Da Tirana a Sarabanda

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Un viaggio on the road da Tirana a Saranda è uno dei modi più interessanti per scoprire l’Albania. In poco più di una settimana si attraversano città dalla storia millenaria, montagne, siti archeologici, piccoli borghi e soprattutto la spettacolare Riviera Albanese, dove il mare Ionio regala baie dall’acqua limpida e paesaggi che sembrano usciti da una cartolina.

L’Albania è un Paese relativamente piccolo, ma sorprendentemente vario. Il volto moderno di Tirana lascia progressivamente spazio alle città storiche, alle montagne del sud e alle località balneari affacciate sul mare.

Per questo, invece di fermarsi in una sola destinazione, vale la pena organizzare un itinerario in Albania da Tirana a Saranda, muovendosi in auto e trasformando gli spostamenti in parte integrante del viaggio.

Il percorso che proponiamo dura 7 giorni e segue la costa verso sud, per poi rientrare verso nord attraverso alcune delle località storiche e archeologiche più interessanti del Paese.

L’itinerario da Tirana a Saranda in 7 giorni

Giorno 1 – Tirana, alla scoperta della capitale

Il viaggio comincia da Tirana, capitale dell’Albania e porta d’ingresso ideale per chi arriva in aereo.

È una città che negli ultimi anni ha cambiato profondamente volto, diventando una destinazione sempre più interessante per chi cerca un mix di storia, cultura, arte e vita notturna.

Il cuore della città è Piazza Skanderbeg, dalla quale è possibile iniziare la visita del centro. Tra moschee, edifici storici, mercati, murales e installazioni artistiche, Tirana offre un’immagine molto diversa da quella che ci si potrebbe aspettare.

Tra le visite da mettere in programma c’è la Casa delle Foglie, museo dedicato alla storia della sorveglianza durante il periodo comunista. Interessante anche la visita a uno dei grandi bunker costruiti durante il regime di Enver Hoxha.

Per concludere la giornata si può salire sul Monte Dajti, da dove ammirare Tirana dall’alto, oppure concedersi una passeggiata nei suoi parchi e nelle vie del centro.

Giorno 2 – Durazzo e Berat, tra mare e storia

Lasciata Tirana, il viaggio può proseguire verso Durazzo, importante città portuale affacciata sull’Adriatico.

Durazzo rappresenta una tappa interessante per conoscere il passato dell’Albania. Tra le attrazioni principali ci sono l’Anfiteatro romano, il Museo Archeologico e le testimonianze della città antica.

Il lungomare è invece il luogo ideale per una pausa, soprattutto nel tardo pomeriggio, quando il tramonto sul mare regala uno degli spettacoli più suggestivi della città.

Da Durazzo si può proseguire verso Berat, una delle città storiche più affascinanti dell’Albania, conosciuta come la “città dalle mille finestre”.

Fondata dagli Illiri e sviluppatasi nel corso dei secoli, Berat conserva un patrimonio architettonico di grande valore ed è Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Da non perdere il castello, il Museo delle Icone e le numerose chiese e moschee che raccontano la storia multiculturale della città.

La giornata può concludersi proprio a Berat oppure proseguire verso sud.

Giorno 3 – Apollonia, Valona e il Passo di Llogara

Il terzo giorno conduce verso la costa meridionale.

Prima di raggiungere il mare, una sosta interessante è quella ad Apollonia, antica città fondata dai coloni greci corinzi. Il sito archeologico conserva le testimonianze di una lunga storia e comprende anche il Monastero di Santa Maria con il piccolo museo.

Si prosegue quindi verso Valona, una delle città più importanti dell’Albania meridionale.

Valona, conosciuta localmente come Vlorë, occupa un posto speciale nella storia del Paese: qui, il 28 novembre 1912, venne proclamata l’indipendenza dell’Albania.

Oggi la città è caratterizzata da un lungo e vivace lungomare, spiagge e numerosi locali dove fermarsi per una pausa.

Da Valona comincia una delle parti più spettacolari dell’intero viaggio: la strada costiera SH8 verso il Passo di Llogara.

La strada sale fino al Passo di Llogara, a circa 1.025 metri di altitudine, regalando panorami spettacolari sulla costa. È una tratta particolarmente apprezzata anche da chi viaggia in moto per le sue curve e i continui punti panoramici.

Nel Parco Nazionale di Llogara è possibile fermarsi per una notte al Llogara Tourist Village, immerso nel verde e circondato dalla natura.

Giorno 4 – Dhërmi, Himara e Porto Palermo

Il quarto giorno è dedicato alla Riviera Albanese, il tratto più scenografico dell’itinerario.

La prima grande tappa è Dhërmi, una delle località balneari più conosciute della costa ionica.

Il borgo conserva abitazioni tradizionali in pietra e una posizione panoramica sulla costa, mentre le spiagge attirano soprattutto durante l’estate chi cerca mare, locali e divertimento.

Tra le spiagge della zona meritano attenzione Jaliksari, Shkambo e Gjipe, quest’ultima particolarmente interessante per il suo carattere più selvaggio e per la difficoltà di accesso.

Proseguendo verso sud si raggiunge Himara, località più tranquilla dove vale la pena fermarsi per una passeggiata nel quartiere storico di Kalà, caratterizzato da case in pietra, giardini e piccole chiese.

Per una pausa al mare si possono scegliere Jali Beach o la scenografica spiaggia di Llaman, incastonata tra alte pareti rocciose.

Lungo la strada verso Saranda si incontra poi una delle tappe più suggestive del viaggio: Porto Palermo.

La baia è dominata da una fortezza a pianta triangolare attribuita ad Ali Pasha di Tepeleni. La posizione isolata e il contrasto tra le mura della fortezza, la vegetazione e il mare rendono Porto Palermo una delle immagini più caratteristiche della Riviera Albanese.

Giorno 5 – Borsh, Ksamil e arrivo a Saranda

Il quinto giorno è quello dell’arrivo a Saranda, ma il percorso offre ancora numerose occasioni per fermarsi lungo la costa.

Una delle spiagge più spettacolari è quella di Borsh, una lunga distesa di circa sette chilometri caratterizzata da ciottoli chiari, mare limpido e una vegetazione ricca di uliveti e agrumeti.

Più a sud si trova Bunec, una piccola baia meno frequentata e particolarmente suggestiva al tramonto.

La destinazione finale è finalmente Saranda, la principale località turistica del sud dell’Albania.

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La città si sviluppa attorno a una grande baia e offre un lungomare animato, ristoranti, locali e numerose possibilità per trascorrere qualche ora sul mare.

Ma Saranda non dovrebbe essere considerata semplicemente come il punto di arrivo: è soprattutto la base ideale per esplorare alcune delle attrazioni più importanti dell’Albania meridionale.

Giorno 6 – Butrinto, Ksamil e l’Occhio Blu

Il sesto giorno è dedicato ad alcune delle meraviglie che si trovano nei dintorni di Saranda.

La prima tappa è il Parco Nazionale di Butrinto, uno dei luoghi più importanti dell’intero viaggio.

Il sito archeologico racconta una storia che attraversa epoche diverse: dagli insediamenti preistorici alla città dell’Epiro, passando per la dominazione romana e il successivo sviluppo della diocesi cristiana.

Oggi Butrinto è Patrimonio dell’Umanità UNESCO e conserva importanti testimonianze archeologiche, tra cui il teatro, l’agorà, il santuario di Esculapio e una basilica medievale con un prezioso pavimento a mosaico.

Dopo la visita si può proseguire verso Ksamil, famosa per le sue acque color smeraldo e per le piccole isole che caratterizzano il paesaggio.

Le spiagge di Ksamil sono tra le più conosciute dell’Albania e in estate possono essere molto frequentate. Per trovare un’atmosfera più tranquilla conviene arrivare presto.

Nel pomeriggio si può rientrare verso Saranda oppure raggiungere l’Occhio Blu (Syri i Kalter), una spettacolare sorgente carsica immersa nel verde. L’acqua, di una trasparenza e di una tonalità particolari, crea uno dei fenomeni naturali più suggestivi del sud del Paese.

Occhio Blu (Syri i Kalter) – (Foto © TurismoVacanza)

Giorno 7 – Argirocastro e ritorno verso Tirana

Prima di lasciare definitivamente il sud dell’Albania vale la pena dedicare una giornata a Argirocastro (Gjirokastër), la famosa “città di pietra”.

Il centro storico, caratterizzato da strade in pietra, abitazioni tradizionali e architetture ottomane, permette di conoscere un’Albania molto diversa da quella della costa.

Il simbolo della città è il Castello di Argirocastro, che domina l’abitato dall’alto. Interessanti anche il bazar e le antiche abitazioni delle famiglie nobili.

La città è inoltre legata alla storia del periodo comunista albanese e alla figura di Enver Hoxha, che qui nacque. Una visita ai luoghi legati alla memoria del regime permette di comprendere meglio una parte importante della storia recente del Paese.

Per rendere il rientro ancora più interessante, lungo il percorso verso nord si può inserire una sosta al Parco Archeologico di Byllis, situato in una posizione panoramica sulla vallata.

Il viaggio può quindi proseguire verso Durazzo e Tirana, dove termina questo itinerario on the road.

Le spiagge da segnare lungo il percorso

Uno dei grandi vantaggi di questo viaggio è la possibilità di alternare visite culturali e giornate al mare.

Lungo il percorso da Valona a Saranda si incontrano alcune delle spiagge più conosciute della costa albanese:

  • Dhërmi, tra mare e divertimento;
  • Gjipe, più selvaggia e difficile da raggiungere;
  • Jali, vivace e frequentata soprattutto dai giovani;
  • Llaman, racchiusa tra alte pareti rocciose;
  • Porto Palermo, ideale per abbinare mare e storia;
  • Borsh, una delle spiagge più estese del Paese;
  • Bunec, piccola e tranquilla;
  • Ksamil, celebre per le acque color smeraldo;
  • Pulebardhat, la “spiaggia dei gabbiani” nei dintorni di Saranda.

Se invece avete qualche giorno in più, vale la pena ampliare il viaggio anche verso nord, raggiungendo Scutari, Velipojë e Shengjin, oppure dedicarsi all’entroterra e scoprire località come Kruja, Korçë e Lin.

Quanto tempo dedicare a un viaggio da Tirana a Saranda?

Sette giorni sono un buon compromesso per un primo viaggio on the road in Albania, soprattutto se l’obiettivo è combinare mare, città e siti storici.

Chi vuole concentrarsi maggiormente sulla Riviera Albanese può dedicare più tempo a Dhërmi, Himara e Saranda. Chi invece preferisce conoscere la storia e l’entroterra dovrebbe prevedere almeno 8-10 giorni, così da inserire con maggiore calma Berat, Gjirokastër, Byllis, Kruja e altre località.

L’Albania, infatti, si presta bene a viaggi di durata molto diversa: anche un itinerario di pochi giorni permette di vedere alcuni luoghi importanti, mentre con due settimane è possibile esplorare il Paese con ritmi decisamente più rilassati.

Viaggiare in Albania: auto, strade e organizzazione

Per questo tipo di itinerario l’auto è probabilmente il mezzo più comodo, perché consente di fermarsi nei punti panoramici e raggiungere anche le baie meno accessibili.

Le principali strade sono generalmente percorribili senza particolari difficoltà, mentre nell’entroterra e nelle zone montane si possono incontrare tratti più stretti o strade sterrate.

È importante però guidare con prudenza e senza lasciarsi condizionare dalla velocità degli altri automobilisti.

Chi arriva dall’Italia può raggiungere l’Albania anche via mare, imbarcando l’auto, mentre chi preferisce arrivare in aereo può noleggiare una vettura direttamente in Albania.

Prima della partenza è inoltre consigliabile verificare la propria copertura assicurativa e sanitaria, soprattutto perché le condizioni e i servizi sanitari possono essere differenti rispetto a quelli italiani.

Il momento migliore per partire

Per un viaggio che combina mare e visite culturali, i mesi di maggio, giugno e settembre possono offrire un buon equilibrio tra temperature piacevoli e minore affollamento rispetto al cuore dell’estate.

Luglio e agosto sono invece i mesi più vivaci sulla Riviera Albanese, soprattutto a Dhërmi, Saranda e Ksamil, ma proprio per questo le località costiere possono essere molto affollate e le strutture ricettive richiedono una prenotazione anticipata.

Se il mare non è la priorità, l’itinerario può essere affrontato anche fuori stagione, concentrandosi sulle città storiche, sui siti archeologici e sui paesaggi dell’entroterra.

Da Tirana a Saranda: un viaggio che va oltre il mare

Il vero fascino di questo itinerario è proprio nella sua varietà.

Tirana racconta l’Albania contemporanea, Berat e Argirocastro ne conservano la memoria storica, Apollonia e Butrinto riportano ancora più indietro nel tempo, mentre la strada del Passo di Llogara mostra la forza del paesaggio.

E poi c’è il mare.

La Riviera Albanese alterna baie nascoste, spiagge di ciottoli, acque trasparenti, montagne e piccoli villaggi, creando uno scenario che cambia continuamente durante il viaggio.

Arrivare a Saranda è quindi soltanto una parte dell’esperienza: il bello di questo percorso è soprattutto mettersi in viaggio, fermarsi dove il panorama lo suggerisce e lasciarsi sorprendere da un Paese che, tappa dopo tappa, mostra un volto sempre diverso.

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