Hai sempre sentito parlare della Sacra di San Michele di Torino e ora hai finalmente la possibilità di vivere questa esperienza e osservare questa meraviglia con i tuoi occhi? Sicuramente quella che stai per vivere può essere descritta come un’opportunità unica e proprio per questa ragione siamo qui per fornirti qualche informazione aggiuntiva che ti permetterà di apprendere molte curiosità su questo argomento.
Qualche cenno storico sulla Sacra di San Michele
La Sacra di San Michele di Torino è una meraviglia architettonica le cui origini sono davvero molto antiche, in quanto la costruzione della stessa è avvenuta nel 983 d.C e si è protratta nel tempo per almeno 4 anni. Parliamo di una vecchia abbazia che si trova nei pressi della Valle di Susa e più precisamente in cima al Monte Pirchiriano.
Per anni i monaci appartenenti all’ordine dei benedettini hanno abitato le sue mura e successivamente l’abbazia è stata donata ai padri Rosminiani. Sembra proprio che la bellezza e l’atmosfera che questa fortezza riesce a trasmettere al paesaggio circostante abbiano ispirato molte storie, tra cui Il Nome della Rosa, opera scritta dal bravissimo Umberto Eco e che si focalizza per l’appunto sulla vita di alcuni frati del passato.
Ovviamente questo monumento non ha un’importanza solamente locale, ma è tutelato sotto ogni punto di vista. Tra gli eventi più importanti che lo vedono come protagonista ricordiamo la visita di Papa Giovanni Paolo II nel 1991 e l’installazione di una bellissima statua dedicata a San Michele nel 2005.
Lo stile architettonico e le opere d’arte
La Sacra di San Michele non può di certo passare inosservata, in quanto si tratta di una struttura che ha fatto la storia e che custodisce moltissime opere d’arte e di strutture architettoniche che meritano sicuramente di essere approfondite. Una di queste è il Sepolcro che è stato riservato ai Monaci che per secoli hanno abitato i muri dell’abbazia. Bisogna anche ricordare che qualche anno dopo la sua costruzione l’abbazia venne abbandonata e cadde quindi in rovina.
La parte più importante è quella che viene definita come Foresteria e si contraddistingue per la merlatura ghibellina e la presenza di elementi architettonici tipici dell’epoca medievale. Ci riferiamo, per esempio, al grande pilastro che sostiene la zona centrale della Chiesa o il portale dello Zodiaco realizzato dal Maestro Nicolao, che presenta numerosi richiami zodiacali che donano ancora più mistero al luogo. Sono poi presenti moltissime pietre che prendono il nome di rovine del Monastero Nuovo, recentemente restaurate, un intervento che ne ha sicuramente valorizzato la bellezza.
Nell’abbazia è poi possibile riscontrare la presenza di numerose opere d’arte che sono quasi sempre dedicate alle figure religiose più importanti come, ad esempio, Gesù, San Michele, le scene della Natività e molto altro ancora. Dobbiamo poi citare la presenza dell’affresco dedicato all’assunzione che si trova sulla parte sinistra della Chiesa. Il quadro tocca tutti per la scena che rappresenta e anche per i colori che, nonostante il trascorrere del tempo, sono rimasti vivi e molto intensi.
Molto bello anche l’affresco della leggenda, il quale vede la presenza di più santi tra cui San Giovanni Vincenzo e San Michele che, per l’appunto, si dedicano alla costruzione della Sacra di San Michele in questa bellissima zona del Piemonte. Una scena davvero molto suggestiva che sembra non avere tempo.


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