Netflix ha appena rilasciato una serie che farà impazzire non solo gli amanti del mistero e della commedia, ma anche chi vive con la valigia sempre pronta. “Da Belfast al Paradiso” non è solo un titolo accattivante, è un invito a intraprendere un viaggio che trasforma lo schermo in una finestra spalancata sull’Isola di Smeraldo.
Quando una serie TV diventa il miglior itinerario di viaggio
Lisa McGee, la geniale creatrice di “Derry Girls”, regala otto episodi che sono molto più di una semplice storia di amicizia. Tre donne trentenni – Saoirse, Robyn e Dara – si ritrovano dopo anni per un funerale che si trasforma in un road trip carico di misteri, risate nervose e rivelazioni. Ma la vera protagonista? L’Irlanda del Nord, con i suoi paesaggi che oscillano tra il drammatico e l’incantevole, proprio come le vite delle tre eroine.
Ciò che rende questa serie irresistibile per chi ama viaggiare è che ogni inquadratura sembra gridare: “Vieni a scoprirmi!“. Dopo aver visto anche solo il primo episodio, la tentazione di aprire Google Maps per pianificare il prossimo viaggio diventa irresistibile.
Derry: dove tutto inizia (di nuovo)
Non poteva mancare un ritorno a Derry~Londonderry, la città del cuore di McGee. Qui non si tratta solo di nostalgia per i fan di “Derry Girls” – anche se il celebre murale e la Derry Girls Experience meritano assolutamente una sosta. Il Peace Bridge, che collega le due sponde del fiume Foyle, appare nella serie come metafora perfetta di un’amicizia che cerca di ricostruire ponti dopo anni di silenzio.
Consiglio pratico: visitando Derry, vale la pena prendersi del tempo per passeggiare lungo le antiche mura cittadine. Sono tra le meglio conservate d’Europa e offrono una prospettiva unica sulla città che fa capire perché Lisa McGee non riesca a smettere di raccontarla.
Belfast: tra storia industriale e fascino moderno
La capitale nordirlandese si presenta in tutta la sua complessità. Le iconiche gru gialle Harland & Wolff – sì, quelle del Titanic – dominano lo skyline come giganti d’acciaio che testimoniano un passato industriale glorioso. Ma Belfast è anche pub storici come il Duke of York, dove si può sorseggiare una pinta di Guinness circondati da mura tappezzate di giornali d’epoca e manifesti vintage.
Il Grand Central Hotel e il Lyric Theatre aggiungono quel tocco di eleganza urbana che bilancia perfettamente la ruvidezza portuale. Per gli appassionati di storia navale, il Titanic Quarter è un must assoluto – anche se nella serie assume un’atmosfera decisamente più thriller.
Ardglass e la costa selvaggia: quando il paesaggio diventa personaggio
Qui si entra nel cuore pulsante della serie. Il villaggio di pescatori di Ardglass si trasforma nella fittizia Knockdara, ma la magia è tutta reale. La baia di Rossglass, con le sue acque che cambiano colore a seconda dell’umore del cielo irlandese, è uno di quei luoghi che fanno dimenticare di respirare.
Il faro di St John’s Point, ribattezzato nella serie “Murder Hole Beach” (un nome che la dice lunga sull’atmosfera!), si erge solitario contro le onde dell’Atlantico. È uno di quei posti dove si capisce perché gli irlandesi abbiano così tante storie di fantasmi e leggende: il paesaggio stesso sembra sussurrare segreti.

Esperienza imperdibile: la Causeway Coast, con la sua celebre Giant’s Causeway, Patrimonio UNESCO, non è solo uno scenario mozzafiato. È geologia che diventa arte, con migliaia di colonne basaltiche che emergono dal mare come se i giganti le avessero davvero costruite (come vuole la leggenda).
The Harbourview Hotel: dove storia e whisky si incontrano
Chiamatelo The Harbourview Hotel, chiamatelo ex Londonderry Arms Hotel – questo luogo merita una menzione speciale. Costruito nel 1948 e un tempo proprietà di Sir Winston Churchill, oggi è il primo “whiskey hotel” d’Irlanda con oltre 200 etichette.
Nella serie diventa il Knockdara Hotel, scenario di conversazioni cariche di tensione e rivelazioni sconvolgenti. Nella realtà? È il posto perfetto per assaggiare il meglio della tradizione distillatoria irlandese con vista mare. Vale la pena prenotare una camera che si affaccia sulla baia.
Donegal: la Wild Atlantic Way nel suo splendore più selvaggio
Quando si pensa all’Irlanda incontaminata, probabilmente si sta immaginando Donegal senza saperlo. Le scene girate a Dunlewey Lough, con la Church of the Sacred Heart ai piedi delle Errigal Mountains, hanno qualcosa di spirituale. Non nel senso religioso, ma in quel senso profondo che prende quando la natura è così potente da rendere consapevoli di quanto si è piccoli.
Il Mamore Gap è un passo di montagna che sfida le leggi della fotografia: non importa quanto sia buona la macchina fotografica, non riuscirà mai a catturare completamente l’immensità e la drammaticità del paesaggio. Bisogna viverlo, sentire il vento che scompiglia i capelli e respirare quell’aria così pura da far male.

Suggerimento per viaggiatori esperti: la Wild Atlantic Way è una delle strade costiere più spettacolari al mondo. Con tempo a disposizione, vale la pena percorrerla tutta – sono 2.500 chilometri di pura bellezza che cambiano la prospettiva (e riempiono la memoria del telefono).
Da spettatori a viaggiatori: creare il proprio itinerario personale
Quello che Lisa McGee ha creato non è solo intrattenimento televisivo – è una lettera d’amore all’Irlanda travestita da mystery-comedy. E come ogni buona lettera d’amore, fa venir voglia di conoscere meglio l’oggetto del desiderio.
La bellezza di “Da Belfast al Paradiso” è che ogni location può diventare tappa di un viaggio personale. Si può seguire pedissequamente il percorso delle tre protagoniste, o usare la serie come ispirazione per creare un itinerario unico. Per chi preferisce le città storiche, Belfast e Derry sono perfette. Chi ama perdersi nella natura selvaggia troverà in Donegal e la Causeway Coast la risposta alle proprie aspettative.

Consigli pratici per organizzare il viaggio
Quando partire: l’Irlanda è meravigliosa tutto l’anno, ma la primavera (aprile-maggio) e l’autunno (settembre-ottobre) offrono il miglior compromesso tra clima e flusso turistico. Sì, potrebbe piovere – è l’Irlanda! – ma ogni arcobaleno sarà più spettacolare grazie a questo.
Come muoversi: noleggiare un’auto è la scelta migliore. I trasporti pubblici sono limitati nelle zone rurali, e la libertà di fermarsi ogni volta che un panorama toglie il fiato non ha prezzo. Importante ricordare: in Irlanda si guida a sinistra, e le stradine di campagna sono più strette di quanto si possa immaginare.
Budget: l’Irlanda non è economica, ma con un po’ di pianificazione si possono contenere i costi. I B&B offrono un’esperienza autentica a prezzi ragionevoli, e i pub servono cibo sostanzioso senza svuotare il portafoglio.
L’Irlanda che non ci si aspetta
McGee, con la sua consueta ironia tagliente, chiude l’invito al viaggio con una battuta che è anche una verità: “Un buon amico conserva i tuoi segreti, ma un grande amico ti aiuta a seppellirlo“. È l’essenza dell’humor irlandese – nero, diretto, ma incredibilmente affettuoso.
E proprio come le tre protagoniste scoprono che il viaggio insieme è più importante della destinazione, chi visita l’Irlanda scopre che non è solo un insieme di location mozzafiato da spuntare su Instagram. È un’esperienza che entra dentro, tra pub fumosi dove si racconta la storia del paese, gente che tratta come vecchi amici dopo cinque minuti di conversazione, e paesaggi che sembrano dipinti da qualcuno con troppa immaginazione.
“Da Belfast al Paradiso” mostra un’Irlanda cinematografica, filtrata dall’obiettivo di una camera e dalla visione di una regista geniale. Ma sarà il viaggio reale a mostrare l’Irlanda vera – quella che non finisce quando si spengono i riflettori, quella che continua a vivere nel cuore molto dopo essere tornati a casa.
Cosa aspettare ancora? Il bingewatching può aspettare. O meglio ancora: guardare la serie, prendere appunti, e poi preparare le valigie. L’Isola di Smeraldo sta chiamando, e quando l’Irlanda chiama, si risponde sempre.

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