Da settembre a novembre 2025 l’Appennino parmense diventa un palcoscenico di sapori e tradizioni. In queste valli, dove i boschi si tingono di rosso e oro, l’aria porta con sé l’aroma delle castagne arrosto e dei funghi trifolati. Un invito irresistibile a scoprire feste popolari che sanno ancora di autenticità.
Un autunno di feste e sapori
«Le sagre non sono solo feste, ma il cuore pulsante delle nostre comunità», spiega Francesco Mariani, presidente dell’Unione dei Comuni delle Valli del Taro e del Ceno. Ed è proprio così: ogni appuntamento è una storia da assaporare, un rito collettivo che mette al centro l’accoglienza e i tesori del bosco.
Il calendario è ricco e variegato: si parte il 29 agosto a Isola di Compiano con la Fiera Millenaria di San Terenziano, per arrivare fino a dicembre, quando Boschetto ospita la Fiera del Fungo Secco. In mezzo, una sequenza di eventi che raccontano l’anima gastronomica di queste valli.
I grandi protagonisti
- Il Fungo Porcino di Borgotaro IGP – festeggiato con la storica Fiera del Fungo di Borgotaro (20-21 e 27-28 settembre) e con la Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto (3-5 ottobre). Show-cooking, degustazioni, escursioni micologiche e persino un “mondiale del fungo”: il palinsesto non conosce eguali.
- La Castagna – regina d’autunno a Tiedoli, Bardi, Folta e Santa Maria del Taro, dove la tradizione incontra piatti unici come la Bacioca, torta salata simbolo dei boscaioli.
- Il Tartufo – dal 17 al 19 ottobre Bedonia gli dedica una festa intera, trasformando il borgo in un tempio del gusto.
- E poi ancora patate, polenta, focacce e le storiche torte salate d’erbe, lo “street food” dei montanari di una volta.
Non solo cibo
Le feste diventano occasione per vivere il territorio: visite ai musei (come il Museo del Fungo Porcino di Borgotaro o quello di Albareto), escursioni tra castagneti secolari, incontri con micologi ed esperti. Ogni appuntamento è un invito a rallentare, scoprire, conoscere.
Un territorio che resiste all’omologazione
In Val Taro e Val Ceno, il “chilometro zero” non è una moda ma una tradizione. Qui ogni prodotto diventa racconto, ogni assaggio memoria. Partecipare a una sagra significa immergersi in un patrimonio fatto di ospitalità, genuinità e lentezza.
Un progetto per il futuro
Il programma rientra nel progetto “Promozione turistica – Valli parmensi”, sostenuto dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, che prosegue il percorso avviato con Appennino Emilia per valorizzare la cultura e il turismo locale.
Informazioni
Visit Alta Val Taro e Val Ceno
Tel. 0525 96796
E-mail: info@turismovaltaro.it – Sito web: www.turismovaltaro.it

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