Monteprandone è un piccolo borgo in provincia di Ascoli Piceno, situato tra i rilievi del subappennino marchigiano e il Mare Adriatico, a poca distanza da San Benedetto del Tronto. Una posizione strategica, che consente di immergersi nel paesaggio naturale dalla Valle del Ragnola e del Tronto, ma anche di trascorrere le vacanze estive sul litorale adriatico.
Cosa visitare a Monteprandone: i luoghi più significativi
Una visita a Monteprandone contempla diverse tappe nei luoghi del centro storico, dedicati prevalentemente al santo patrono del borgo: San Giacomo della Marca. Tra questi, ricordiamo la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, che accoglie le spoglie del Santo e il Convento francescano del 400.
All’interno della struttura è possibile ammirare opere prestigiose, alcune realizzate da famosi artisti di origini marchigiane, come Cola dell’Amatrice. Il convento presente un chiostro bellissimo, con un portico ricco di affreschi, che narrano la vita di San Giacomo.
Fa parte del complesso anche il museo a lui dedicato, dove sono conservati i suoi oggetti personali, che includono anche il suo corredo liturgico, e alcune opere d’arte risalenti al periodo compreso tra il XVI e il XIX secolo.
Non si può escludere una visita al Museo dei Codici di San Giacomo, collocato in passato nel Convento di Santa Maria delle Grazie e, ora, nel Palazzo Comunale. Le sale dell’edificio ospitano delle teche che contengono circa 60 manoscritti datati XIV e XV secolo.
Tra questi sono presenti 4 manoscritti autografi di San Giacomo e la lettera che lui scrisse a San Giovanni da Capestrano, ma non solo. Ci sono, infatti, anche 2 vecchie mappe della città e una moneta realizzata nel 1652, in occasione della nascita di Ferdinando Carlo, figlio di Carlo II Gonzaga, duca di Mantova. Il Santo patrono ricevette in dono la moneta, dopo aver esaudito una grazia.
Non può, inoltre, mancare una visita alla Chiesa San Nicola di Bari, nota anche come Chiesa di San Niccolò: qui è possibile ammirare un organo a canne risalente al periodo ottocentesco e un crocifisso di legno del Trecento. Vicino alla Chiesa è sito il Museo di Arte Sacra, dove si possono osservare diverse opere d’arte realizzate in legno, dal XIII al XVI secolo.
Monteprandone: storia di un borgo medievale
Monteprandone non offre solo richiami culturali, ma propone un paesaggio collinare molto suggestivo. Qui i turisti possono fare passeggiate o pedalare tra uliveti e vigneti, per poi visitare le varie aziende del luogo e degustare i prodotti tipici della tradizione marchigiana.
Il comune è noto, infatti, per la produzione di olio, vino e ortaggi, senza tralasciare le gustosissime olive all’ascolana, tipiche del luogo. Gli eventi più importanti del borgo sono la Festa patronale di San Giacomo, celebrata il 28 novembre, e la Sagra delle olive fritte, che si svolge nei primi giorni del mese di agosto.
La storia di Monteprandone ha inizio nel IX secolo, quando un cavaliere al seguito di Carlo Magno, di nome Prando o Brando, sostò nel luogo, decidendo di farvi costruire un castello fortificato.
Più avanti, tra l’XI e il XII secolo, i monaci benedettini di Farfa raggiunsero il colle, dove costruirono case e una piccola chiesa, dando origine al piccolo borgo medievale. Nell’agosto del1039 il castello e la chiesa di San Nicola di Bari furono donati al Monastero di Santa Maria di Farfa, rimanendo di suo dominio fino al 1292, quando gli abitanti decisero di sottoporsi alla tutela di Ascoli Piceno.
Gli abitanti di Monteprandone sono molto devoti al loro santo patrono. San Giacomo della Marca, che in realtà si chiamava Domenico Gangala, nacque a Monteprandone nel 1394, diventando famoso in diversi Paesi dell’Europa, grazie alle prediche francescane, alla creazione di conventi e alla lotta alle eresie.

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