Repubblica Ceca: un’antica faggeta è Patrimonio Mondiale dell’Umanità

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Con l’iscrizione del bosco inviolato alle pendici dei Monti Iser, salgono a 16 i beni, materiali ed immateriali, posti sotto tutela Unesco in territorio ceco

Non si ferma la scalata della Repubblica Ceca alla Lista dei Patrimoni dell’Umanità. A farle toccare quota 16 tra i beni materiali e immateriali tutelati dall’Unesco è il riconoscimento, concesso dal “World Heritage Committee”, al grande bosco inviolato di faggi (ma non solo) che si sviluppa sui Monti Iser, un luogo dallo straordinario valore naturalistico.

Con l’inserimento della Jizerskohorské bučiny (la faggeta dei Monti Iser nella Repubblica Ceca), si allarga l’area delle “Foreste di faggi antiche e primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa” tutelata dall’Unesco come Bene Naturale dell’Umanità. Oggi tale sito rappresenta, a livello globale, l’unica realtà di questo tipo con un grande serbatoio genetico dipendente da habitat forestali vetusti.

Le antiche faggete,  un sito transnazionale dai Carpazi alla Spagna

Il sito delle “Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa” è composto da 94 parti distribuite in 18 Paesi europei: Albania, Austria, Belgio, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Francia, Germania, Italia (le faggete tutelate sono 13), Macedonia del Nord, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Ucraina.

Complessivamente l’area posta sotto tutela Unesco è uno straordinario esempio di foreste non disturbate dall’antropizzazione che si sono sviluppate dopo la fine dell’ultima era glaciale – partendo da poche aree isolate nelle Alpi, Carpazi e Pirenei – in un periodo di poche centinaia di anni con un processo che è ancora in corso.

L’espansione così veloce, in un intero continente, è stata resa possibile grazie all’adattabilità del faggio e alla sua tolleranza alle diverse condizioni climatiche, geografiche e fisiche che gli consente di affermarsi un po’ ovunque: dai terreni ricchi di calcare a quelli sabbiosi poveri di nutrienti, dalla montagna alla pianura, da condizioni più umide a quelle più aride.

L’Antica faggeta Monti Iser nella Repubblica Ceca (Foto © Ente Ceco per il Turismo).

Un bosco inviolato nella Boemia settentrionale

Quello che l’Unesco ha posto sotto tutela nella Boemia settentrionale, non è ovviamente, un bosco qualsiasi.
Ci si trova al confine con la Polonia, sulle pendici dei Monti Iser impreziosite, sul versante nord-orientale, da 27 chilometri quadrati della omonima riserva naturale.  Il paesaggio affascina già a prima vista grazie alle alte pareti rocciose, alle pittoresche vallate con paesini di montagna ed innumerevoli chiesette, cappelle e chalet, abbellite da secoli di tradizione. 

Qui si trova anche l’antica e verdissima foresta, non disturbata dall’antropizzazione, anch’essa tutelata dall’Unesco. La parte interna è quella più pregiata; si estende per una decina di chilometri quadrati ed è attorniata da una fascia protettiva di circa 17 chilometri.

L’unicità del luogo parte già a monte, nel vero senso della parola: la geomorfologia ripida e aspra di queste montagne le rende poco accessibili, preservandole dall’escursionismo di massa e da sconsiderati interventi antropici. È  così che si è salvata, intatta e ancora selvaggia, anche la foresta di faggi. Con l’intervento dell’Unesco, la speranza è che continui a mantenersi integro un patrimonio di alberi che già sfoggiano in gran parte oltre 100 anni di vita e che, salvaguardati, possono ambire a rimanere integri fino a 350 anni.

Il faggio e gli altri albero della foresta

Sebbene il faggio, con tutte le sue meravigliose caratteristiche, sia il re indiscusso della foresta, ad affollare (e rendere magico) questo luogo di fiaba sono anche tanti altri suoi sudditi: sorbi, tigli, abeti ed abeti rossi alcuni dei quali hanno circa due secoli di vita.

Questo paesaggio già unico e silenzioso – alla cui primitiva bellezza contribuiscono anche affascinanti conformazioni rocciose vestite di muschio, accarezzate da ruscelli e sferzate da cascate – custodisce un cuore ancora più segreto e inviolato: un’area non solo protetta, ma completamente integrale.

La politica di “non intervento”

Tale “bolla” di bosco è sottoposta, dal 2007, ad una politica di non intervento: animali e vegetali che la abitano non solo non vengono minacciati, ma sono lasciati liberi di crescere, evolvere e deperire come natura loro impone. Ceduta a uno sviluppo assolutamente spontaneo, quest’area è un esempio raro di foresta mitteleuropea, altrove andata perduta o artificiosamente modificata.

Repubblica Ceca: faggeta sui Monti Iser è Patrimonio Unesco
Un’altra immagine dell’antica faggeta (Foto © Ente Ceco per il Turismo).

Come visitare la faggeta e i Monti Iser

Chi voglia dunque ammirare l’aspra bellezza della faggeta, magari proprio ora che l’autunno regala la sua tavolozza di colori, si prepari dunque non solo a rispettarla e a faticare parecchio su dislivelli impegnativi, ma anche a rinunciare a tutti quei servizi e infrastrutture turistici tipici di luoghi più accessibili e meno fragili.

Questo è il luogo ideale per gli escursionisti che cercano principalmente bellezze naturali, solitudine e tranquillità. Il modo migliore per arrivare alla è in auto da Liberec, la bella città della Boemia settentrionale. La strada poi è indicata da segnali turistici e percorsi naturalistici a volte abbastanza impegnativi.  Però viste le premesse…. sicuramente ne vale la pena.

Ulteriori informazioni: www.visitczechrepublic.com.

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