Stretto tra le acque del Mincio sorge un incantevole Borghetto

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Ho visto Borghetto dall’alto del ponte Visconteo e provato emozioni miste a nostalgia e purezza.  Un luogo  intriso di poesia e grazia perfettamente bilanciato. Lo charme dei cigni sulle acque del fiume, i piccoli terrazzini fioriti che ornano le sinuose anse luccicanti e la poesia dei mulini, tutt’ora funzionanti e trasformati in piccoli locali, regalano sensazioni di tempo mai passato.
Il primo insediamento nacque nell’ VIII secolo, quando i Longobardi fondarono, sulle rive del fiume, il primo nucleo abitato. Il Mincio, da sempre considerato un limite naturale tra le terre veronesi e mantovane, comprendeva quindi, una zona di frontiera contesa nei secoli da signorie ed eserciti; un’area che dovette sopportare altresì battaglie napoleoniche e risorgimentali, eppure, il piccolo borgo, sembra esserne uscito indenne, quasi come protetto da una bolla invisibile.
Di rilevanza storica, Borghetto, è il luogo dove l’accostamento di monumenti di differenti epoche è evidente. Il Ponte Visconteo, diga costruita nel 1393 e lungo ben 650 metri, è raccordato al sovrastante Castello Scaligero da due rocche merlate, integrandosi totalmente al complesso fortificato. Il castello gode ancora della Torre Tonda, risalente al XII secolo e tuttora, è possibile ammirare uno dei tre ponti levatoi realizzati intorno al XIV secolo. Del ‘700 invece rimane la Chiesa di San Marco Evangelista, ossia la ricostruzione della piccola chiesa romanica dedicata a Santa Maria, edificata del XI secolo e di cui restano due importanti affreschi.
Stretta tra le acque del Mincio, questa terra regala colori frizzanti d’estate e intimi d’inverno, un luogo dove disperdere i pensieri. Le poche case e i suoi 3 mulini, sono in equilibrio con l’acqua che avanza flessuosa verso le campagne veronesi.
Rigenerante. Rigenerante come il cibo che qui si può gustare: a partire dai romantici  “nodi d’amore”, i tortellini di Valeggio, rigorosamente fatti a mano e ai quali, i residenti, dedicano la festa che si tiene annualmente a giugno. Tra i secondi è invece il pesce d’acqua dolce ad essere protagonista: il “luccio in salsa” è il tipico piatto della zona, che sottolinea la ricerca e valorizzazione della tradizione nonostante la grande partecipazione turistica, che con la complicità del vicino Parco di Sigurtà, giardino incantato unico al mondo, Borghetto riesce ad avere.

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