l turismo in camper continua a conquistare sempre più viaggiatori italiani, trasformandosi in una vera filosofia di viaggio fatta di libertà, autenticità e sostenibilità. Oggi il nuovo camperista non cerca soltanto una vacanza, ma un modo diverso di vivere il territorio, lontano dalle mete affollate e più vicino alle esperienze genuine.
A confermarlo sono i dati di una recente indagine dedicata agli stili di viaggio open air, che raccontano un pubblico sempre più consapevole, curioso e attento all’ambiente.
Sempre più italiani scelgono il camper
Il turismo open air sta vivendo una fase di grande crescita. Oltre il 90% degli intervistati possiede un veicolo ricreazionale e ben il 66% sceglie di trascorrere le proprie vacanze in Italia.
Un dato che evidenzia come il camper stia diventando uno strumento ideale per scoprire il territorio italiano in maniera lenta e autentica, contribuendo allo stesso tempo a sostenere le economie locali.
Il viaggio non è più visto come una corsa tra attrazioni turistiche e tappe obbligate, ma come un’esperienza da vivere seguendo il ritmo dei luoghi.
Borghi e natura superano le città d’arte
Uno degli aspetti più interessanti emersi riguarda proprio la scelta delle destinazioni.
Tre viaggiatori su quattro dichiarano di cercare soprattutto paesaggi autentici, mentre i piccoli borghi conquistano il 35% delle preferenze, superando nettamente le città d’arte, ferme al 17%.
Il mare resta la meta più amata, ma cresce fortemente il desiderio di scoprire vallate nascoste, strade panoramiche e territori meno conosciuti.
Il camperista moderno non vuole semplicemente visitare un luogo: desidera viverlo davvero, entrando in contatto con le comunità locali, le tradizioni e le produzioni del territorio.
Un turismo che aiuta le economie locali
Il turismo itinerante si sta rivelando anche un importante alleato per i piccoli centri italiani.
Chi viaggia in camper tende infatti a fermarsi più a lungo nei territori, acquistando prodotti locali e frequentando attività spesso escluse dai grandi circuiti turistici.
Secondo l’indagine:
- il 54% cerca prodotti a chilometro zero;
- quasi il 47% premia le strutture che valorizzano artigianato e produzioni locali.
Questo modello di viaggio contribuisce a distribuire i flussi turistici in maniera più equilibrata, offrendo una risposta concreta anche al problema dell’overtourism nelle grandi destinazioni.
Coppie, smart worker e pet travel: cambia il volto del camperista
Anche il profilo del viaggiatore sta cambiando rapidamente.
Oggi due camperisti su tre partono in coppia, mentre oltre il 25% viaggia abitualmente con il proprio cane.
Il camper conquista sempre di più:
- coppie senza figli;
- pensionati attivi;
- professionisti in smart working;
- viaggiatori alla ricerca di flessibilità e libertà.
Il fenomeno del pet travel è inoltre in forte crescita. Per molti viaggiatori, il camper rappresenta la soluzione ideale per partire senza limitazioni, vivendo la vacanza insieme ai propri animali domestici.
Sostenibilità concreta, non solo slogan
Il nuovo turista open air dimostra anche una forte sensibilità ambientale.
Ben il 76% degli intervistati dichiara di fidarsi delle strutture che mostrano risultati concreti in tema di sostenibilità, mentre il 67% considera le pratiche green parte integrante dell’offerta turistica di base.
I camperisti apprezzano soprattutto:
- gestione virtuosa dei rifiuti;
- riduzione della plastica;
- utilizzo di energie rinnovabili;
- valorizzazione della filiera corta.
Per chi viaggia in camper, il rapporto con le risorse è quotidiano: acqua, energia e gestione degli spazi fanno parte della vita di bordo e contribuiscono a sviluppare una maggiore consapevolezza ambientale.
Il camper come stile di vita
Il turismo in camper non è più una semplice moda stagionale, ma una vera cultura del viaggio condivisa da una comunità sempre più ampia.
Oltre l’80% dei viaggiatori utilizza regolarmente aree sosta camper e vive il viaggio come un’esperienza continua fatta di incontri, consigli e scoperta del territorio.
Dietro ogni itinerario si nasconde infatti un modo diverso di viaggiare: più lento, più umano e più sostenibile.

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