Una città viva e sorprendente, tra castelli, musei, sapori autentici e esperienze lungo la Dora Baltea
Città d’innovazione e cultura, Ivrea è un luogo dove ogni strada racconta una storia e ogni scorcio sorprende. Capitale della tecnologia umanistica con il sogno di Adriano Olivetti, ma anche scrigno di tesori medievali, paesaggi morenici e sapori autentici, il capoluogo del Canavese incanta per il suo equilibrio perfetto tra passato e futuro. Dalle torri rosse del castello alla dolcezza della Dora Baltea, qui ogni esperienza è un invito a rallentare e lasciarsi emozionare.
Viaggio tra torri, cripte e leggende
L’antica Eporedia non è solo sinonimo di innovazione e futuro. Tra le architetture moderne dell’epoca olivettiana, il centro storico rivela un’anima antica, fatta di potere, spiritualità e bellezza senza tempo. Il simbolo più riconoscibile? Il castello dalle tre torri rosse, costruito nel 1357 da Amedeo VI di Savoia per affermare il controllo sabaudo sul Canavese. La quarta torre, distrutta da un’esplosione nel 1676 e mai ricostruita, gli conferisce oggi un profilo inconfondibile. Dopo anni di chiusura, il castello è tornato visitabile in occasione di aperture speciali (prenotazioni su www.kalata.it).
Il percorso include il cortile, le antiche celle carcerarie e i camminamenti panoramici, con una vista mozzafiato sull’Anfiteatro Morenico e fin sulla Valle d’Aosta. A pochi passi, la cattedrale di Santa Maria Assunta racconta oltre un millennio di storia e fede. Edificata sull’antica acropoli romana, fonde armoniosamente elementi romanici, barocchi e neoclassici. Nella cripta si conservano un sarcofago romano del I secolo e un’ara votiva dedicata a Giove Ottimo Massimo. Fu il vescovo Warmondo, nel X secolo, a volerne la costruzione per contrastare il potere del marchese Arduino, futuro re d’Italia.
Luoghi da scoprire: chiese, collezioni e archivi nascosti
Nel cuore della città, la chiesa di San Bernardino, risalente al Quattrocento, conserva preziosi affreschi tardo gotici che illustrano la Vita e la Passione di Cristo. Oggi è gestita dall’Associazione Spille d’Oro Olivetti, fondata dagli ex dipendenti dell’azienda simbolo di Ivrea e attiva nella valorizzazione dei luoghi storici del territorio. Donata al FAI nel 2023, sarà presto oggetto di un attento restauro. In piazza Ottinetti, il Museo Civico Pier Alessandro Garda sorprende con una delle più importanti collezioni giapponesi in Italia: armature, lacche, ceramiche e tessuti donati dallo studioso eporediese.
Il museo ospita anche una ricca sezione archeologica e artistica dedicata alla storia del Canavese. Nel quartiere operaio di Canton Vesco, l’ex asilo Olivetti è invece sede dell’Archivio Nazionale Cinema Impresa. Un autentico scrigno di memoria visiva, con oltre 82.000 rulli di film industriali, documentari e spot pubblicitari che raccontano l’evoluzione del lavoro e della tecnologia in Italia. Visitabile su prenotazione, ospita rassegne e proiezioni speciali.
A spasso sulla Dora Baltea
Per chi ama la natura e cerca un’esperienza rilassante e originale, il rafting dolce sulla Dora Baltea è una tappa imperdibile. Il tratto tra Montalto Dora e Baio-Ivrea è perfetto anche per famiglie e principianti. Le guide esperte dell’Eporedia Rafting Center (www.ivreacanoaclub.info) accompagnano i visitatori lungo un percorso suggestivo, con sosta all’Isola dei Conigli. Sono disponibili anche discese notturne al chiaro di luna, l’originale Spritz Raft, corsi di canoa e tour personalizzati: un modo unico per scoprire Ivrea, galleggiando tra natura e storia.
Informazioni utili per organizzare il viaggio a Ivrea
Come arrivare: Ivrea è facilmente raggiungibile tramite la tangenziale A55 di Torino, collegata a cinque autostrade principali (A4, A5, A6, A21, A32). La città è ben servita da treni e autobus, con collegamenti diretti da Torino e altre località. L’aeroporto più vicino è il Sandro Pertini di Caselle Torinese (Torino).
Dove dormire: 3T Boutique Hotel (www.3thotel.it). Hotel 4 stelle eco-sostenibile, con vista sul Castello e sul Mombarone. 30 camere moderne, lounge bar con cucina piemontese e mediterranea, e una struttura in legno antisismica ed ecologica.
Dove mangiare: La Gusteria (Facebook La Gusteria) è un pastificio artigianale con gastronomia e B&B dove assaggiare agnolotti alla Canavesana, tajarin e crespelle. L’Osteria San Maurizio (www.osteria-sanmaurizio.it), immersa nel rione storico, propone piatti piemontesi rivisitati come plin al brasato e dessert originali. Radici Cucina Genuina (Facebook Radici Cucina Genuina) valorizza la stagionalità con proposte come polpo croccante, plin d’arrosto e dolci fatti in casa, anche vegani. GiuLiVa (www.giuliva.it), bistrot moderno gestito da giovani chef, fonde Asia e Piemonte in piatti creativi come il sandwich Trota. La Direzione del Benessere (www.ladirezionedelbenessere.com) è il luogo ideale per chi cerca cucina sana e gustosa, con colazioni leggere, pranzi equilibrati e dolci artigianali, anche gluten free e proteici.
Informazioni:
www.turismotorino.org


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