È domenica sera. Il weekend è quasi finito, ma invece di godersi le ultime ore di relax, ecco spuntare un’ombra: quella malinconia, quel nodo allo stomaco, quella sottile ansia per ciò che ci aspetta. È il Sunday Blues, una sensazione condivisa da moltissime persone, e per quanto comune, non per questo meno fastidiosa. Ma se la domenica sera ti ruba la serenità, c’è una buona notizia: puoi riprenderla. E tutto parte da piccoli gesti e rituali gentili, pensati per finire la settimana in modo positivo e consapevole.
Cos’è il Sunday Blues e perché ci colpisce
Hai mai sentito quella strana malinconia che arriva puntuale la domenica pomeriggio, magari verso l’ora di cena? È come se, all’improvviso, l’idea del lunedì che si avvicina si infilasse nei tuoi pensieri, rubandoti l’ultimo pezzo di weekend. Quel mix di inquietudine, ansia e tristezza ha un nome: si chiama Sunday Blues – o anche Sunday Scaries – ed è molto più comune di quanto si pensi.
Si tratta di una forma di ansia anticipatoria: il corpo e la mente iniziano a reagire già la domenica alla pressione della nuova settimana in arrivo. Non è una condizione clinica come la depressione, ma è un disagio emotivo reale, fatto di piccoli segnali: ti senti agitato, hai difficoltà a rilassarti, magari fai fatica ad addormentarti o a concentrarti, e l’umore ne risente.
Una ricerca della Mental Health First Aid, un’organizzazione americana che si occupa di salute mentale, ha portato alla luce che questo stato emotivo colpisce moltissime persone e può manifestarsi con stress, irrequietezza e insonnia proprio nelle ultime ore della domenica. Che, detto con parole più semplici, significa che nel momento in cui stai cercando di goderti gli ultimi momenti liberi, la tua mente è già proiettata verso riunioni, scadenze, responsabilità.
Un gruppo di ricercatori della Delft University of Technology ha studiato questo fenomeno in modo più strutturato. In uno studio del 2025, gli autori lo descrivono come “un calo d’umore comunemente vissuto la domenica sera” e lo usano come caso esemplare per capire quanto sia complesso progettare strumenti o esperienze che aiutino a regolare l’umore nei momenti di transizione. Lo studio suggerisce che questo disagio non è solo “nella nostra testa”, ma ha radici ambientali, culturali e psicologiche che vanno affrontate con consapevolezza.
Il Sunday Blues ci colpisce perché viviamo una sorta di mini-lutto del tempo libero: il weekend finisce e ci sentiamo costretti a tornare a una routine che, spesso, non ci entusiasma. Ma la buona notizia è che ci sono strategie per spezzare questo ciclo, e i rituali positivi della domenica sera possono fare davvero la differenza.
Quello che però spesso ignoriamo è che il nostro cervello ama i rituali: quando riconosce segnali positivi e prevedibili, si rilassa.
Preparare la settimana senza stress
Una delle ragioni per cui la domenica sera ci mette in agitazione è la sensazione di non essere pronti. Il pensiero di tutto ciò che ci aspetta può sembrare una montagna difficile da scalare. Per questo, preparare in modo leggero ma intenzionale l’inizio della settimana può fare un’enorme differenza.
Non serve pianificare ogni minuto: basta mettere a fuoco ciò che conta. Un primo passo potrebbe essere quello di dedicare qualche minuto a pensare alle attività davvero importanti del lunedì, scegliendo al massimo due o tre priorità da affrontare senza pressioni. Anche decidere in anticipo cosa indossare può aiutarti a ridurre il carico mentale al mattino, rendendo il risveglio più fluido. Un’altra strategia efficace è creare una piccola aspettativa positiva, ad esempio programmare una colazione più ricca del solito, come se fosse un piccolo premio per l’avvio della nuova settimana.
Questi gesti, per quanto semplici, comunicano al tuo cervello che sei in controllo, che stai affrontando il rientro con consapevolezza e gentilezza. Affrontare il lunedì senza stress non è questione di efficienza, ma di attenzione verso te stessi.
Dedicati a ciò che ti fa bene: lettura, creatività, cura personale
È proprio quando senti di dover fare qualcosa che vale la pena fermarsi. La domenica sera può diventare un momento sacro per nutrire mente e corpo.
Dedicati ad attività lente e piacevoli:
- Leggi qualche pagina di un libro che ti emoziona
- Fai journaling, anche solo per svuotare la mente
- Disegna, cuci, scrivi, crea qualcosa solo per te
- Prepara una maschera viso o un impacco per i capelli
Sono momenti semplici, ma ti riportano al presente. E ti ricordano che non sei solo un essere produttivo: sei anche un essere umano che ha bisogno di bellezza.
Una coccola serale: musica, profumi e luci soffuse
Quando la malinconia della domenica sera comincia a farsi sentire, non c’è nulla di più efficace di una coccola pensata con cura. Può essere una candela accesa che profuma di lavanda o vaniglia, una tisana calda tra le mani che rilascia lentamente il vapore, oppure una musica delicata in sottofondo che ti avvolge senza invadere.
L’ambiente che ti circonda fa la differenza: le luci soffuse aiutano la mente a rallentare, mentre il silenzio o i suoni naturali contribuiscono a creare un’atmosfera intima.
Anche il semplice gesto di preparare il tuo spazio con intenzione – un plaid sul divano, una poltrona vicino alla finestra, un libro poggiato accanto – può diventare un rituale rigenerante. Sono atti minimi, ma capaci di rivoltare la tua percezione.
Il potere dei piccoli gesti per spezzare la malinconia
Non occorre stravolgere la propria vita per affrontare la sindrome della domenica sera. Sono i dettagli a fare la differenza, quei piccoli gesti che spesso diamo per scontati ma che ci ancorano all’hic et nunc.
Un esempio calzante? Ritrovare il piacere della lettura. Regalarsi una mezz’ora con un buon libro, magari scoperto curiosando tra i titoli suggeriti da Librerie Coop, può diventare un rituale rassicurante e rigenerante. Le librerie non sono solo luoghi fisici o digitali dove acquistare: sono portali che ci conducono altrove, stimolando l’immaginazione e riportando il focus su ciò che ci appassiona.
Altri piccoli gesti efficaci:
- Sistemare un angolo della casa, anche solo la scrivania
- Scrivere tre cose belle accadute nel weekend
- Guardare un video ispirazionale o un documentario breve
- Preparare il letto con lenzuola fresche e profumate
Nel ripetere questi gesti, settimana dopo settimana, costruisci un’abitudine di benessere. E insegni alla tua mente che la domenica sera può essere un momento di pace, non di ansia.
Scegli la tua domenica sera ideale
La domenica sera non è una condanna. È una soglia: tra ciò che è stato e ciò che sarà. Sta a noi decidere come attraversarla.
Non possiamo cambiare il fatto che il lunedì arriverà, ma possiamo cambiare come ci facciamo trovare. E non serve un grande stravolgimento: bastano piccoli rituali sinceri.
Pensa a cosa ti fa sentire bene.
Forse è leggere qualche pagina di un libro, magari trovato tra le novità di una libreria che ami. Forse è ascoltare la tua musica preferita durante il riordino della stanza, oppure preparare un piatto semplice ma confortante. Qualunque cosa sia, rendila un appuntamento con te stesso.
Ogni domenica è un’occasione.
Un’opportunità per rallentare, per fermarti ed apprezzare le piccole cose. Una tazza di tè, una passeggiata al tramonto, un messaggio mandato a qualcuno a cui vuoi bene. È in questi dettagli che si costruisce la serenità.
Datti il permesso di non essere produttivo.
La domenica sera non è il momento per recuperare tutto quello che non hai fatto. È il momento per riconciliarti con te stesso, con i tuoi ritmi e con il tempo che passa.
Scegli di chiudere la settimana con gentilezza. Questo sia perché ti farà affrontare meglio il lunedì, ma perché meriti di abitare ogni giorno – anche l’ultimo del weekend – in modo pieno, consapevole e umano.
La domenica sera ideale è quella in cui non fuggi dal lunedì, ma ti prepari ad accoglierlo, sapendo che non ti stai dimenticando di te stesso.

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