Idee di viaggio per il 2021: scoprire la Polonia dei re

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Un Paese ricco di storia e arte, con città incantevoli, ben 23 parchi nazionali e 16 siti UNESCO. Ecco qualche spunto interessante per un prossimo itinerario

Manca poco più di un mese alla fine del 2020, un anno che lascerà un ricordo indelebile in ognuno di noi e che, tra le tante cose, ha bloccato tutti gli spostamenti nel mondo.

Un grave limite per noi appassionati viaggiatori che, però, abbiamo potuto maturare nuove consapevolezze sull’imprevedibilità dell’esistenza e sulla necessità di coltivare le cose davvero importanti. Abbiamo anche apprezzato, però, maggiormente la bellezza di tanti luoghi italiani inesplorati, magari vicini a noi e che avevamo trascurato.

Idee di viaggio per il 2021? Cominciamo a pensarci

Il 2021 si aprirà con prospettive migliori; il vaccino anti Covid-19 sembra che funzioni e si spera che, gradualmente, la sua somministrazione consenta di riprendere una vita senza restrizioni e più serena, almeno dal punto di vista sanitario.

Arriverà anche il momento tornare a viaggiare per scoprire nuove destinazioni e culture, assaporare nuove cucine e crescere e maturare, perchè il viaggio è anche quello oltre che divertimento.

Intanto, mentre continuiamo ad approfondire la conoscenza del nostro Bel Paese, possiamo informarci e pianificare itinerari ancora sconosciuti come, ad esempio, la bellissima Polonia, uno Stato che ha tanto da offrire sotto tutti i punti di vista.

Cosa vedere in Polonia tra belle città e parchi naturali

Panorama sulla Polonia

Un panorama sulla Polonia.

Progettare un viaggio in Polonia vuol dire, innanzitutto, pianificare la visita alle sue città principali, tutte espressive di secoli di arte, architettura e cultura ma anche di una moderna vivacità che non lascia indifferenti. Tra queste, Varsavia, Cracovia, Danzica, Breslavia, Lublino e Poznań.

Se si ha più tempo, tuttavia, sono molti gli spunti che la Polonia offre anche al di fuori dei centri urbani dove a colpire è la natura con i paesaggi da cartolina. La Repubblica di Polonia, infatti, vanta ben 23 parchi nazionali con montagne maestose, laghi cristallini e foreste popolate da animali selvaggi. 16 siti UNESCO, inoltre, riportano alla memoria ricchezze geologiche che attestano il passaggio di diverse popolazioni e civiltà e sottolineano una storia tormentata, in comune con gli altri Paesi dell’Europa dell’Est.

Cosa vedere a Varsavia

La capitale ha un centro storico completamente ricostruito dai cittadini dopo la Seconda Guerra Mondiale che, unitamente al suo Castello, è Patrimonio UNESCO. Altre due tappe immancabili di Varsavia sono la residenza barocca Wilanów, che d’inverno ospita la mostra temporanea chiamata il Giardino Reale delle Luci, e il grandissimo Parco Reale Łazienki. In quest’ultimo, da maggio a settembre, si svolgono concerti gratuiti e all’aperto ispirati a Chopin proprio intorno alla sua scultura.

Cosa vedere a Cracovia

Caatello Varsavia

Castello di Varsavia.

Un’altra città dove i re polacchi hanno lasciato il segno è Cracovia, anch’essa Patrimonio Unesco e considerata la capitale culturale della Polonia per la sua ricchezza artistica.

Da visitare il Castello di Wawel, da cui i re polacchi governarono dall’XI al XVI secolo, dopo essere stati incoronati nell’adiacente Cattedrale che ne ospita anche i resti. All’ingresso, noterete un drago in bronzo che sputa fuoco ai piedi del castello, in segno di difesa dei suoi confini.

Il confine sud di Cracovia è caratterizzato da una serie di fortezze chiamate “Nidi d’Aquila” che furono erette nel Medioevo su richiesta del re Casimiro il Grande per proteggere la Polonia che era capitale dello Stato Polacco.

Castelli Nodi D'Aquila in Polonia

Castello di Ogrodzieniec a Podzamcze.

Oggi i Nidi d’Aquila rappresentano uno dei più suggestivi itinerari turistici in Polonia, lungo circa 164 chilometri. Un vero e proprio percorso storico-culturale da vivere a piedi, in bicicletta o a cavallo ma la zona è anche adatta per chi pratica l’arrampicata.

Cosa vedere a Danzica

Incantevole cittadina sul mar Baltico, Danzica è storicamente importante e suggestiva grazie alle tipiche costruzioni. Da visitare sono la Basilica di Santa Maria, la più grande chiesa in mattone in Polonia e la terza in Europa, e la caratteristica gru medievale.

Castelli della Polonia

L’intero Paese è noto per i suoi magici castelli che ispirano e fanno sognare. Quello di Moszna, con le sue 99 torri e torrette, è uno dei più attraenti e ricchi di leggende come quella di uno scheletro che abiterebbe in una delle torrette.

Il più grande e imponente, di epoca medievale, è il Castello teutonico di Malbork mentre quello di Krzyżtopór, costruito nel XVII secolo da un eccentrico aristocratico offre una storia curiosa. Amante della magia e dell’astrologia, il suo proprietario lo fece progettare seguendo il modello di un calendario: 4 torri rappresentano le stagioni, 12 sale si ispirano ai 12 mesi dell’anno, 52 e 365 sono rispettivamente le stanze e le finestre come le settimane e i giorni di un anno, più una finestra aggiuntiva da utilizzare solamente negli anni bisestili.

La Terra dei Mille Laghi

Nella Polonia nord-orientale, la Masuria è chiamata la Terra dei Mille Laghi anche se, in realtà i laghi sono più di 3000 e offrono il contesto per passeggiate a piedi o in bicicletta, sport acquatici, traversate in barca a vela e tanto altro.

Uno dei laghi polacchi.

A Nord la Polonia è bagnata dal Mar Baltico che, pur essendo freddo, offre belle spiagge libere e isolate, con una costa bella e variegata fatta di dune selvagge e dirupi capricciosi.

Sulla costa baltica, inoltre, una grande attrazione naturale è rappresentata dal Parco Nazionale Słowiński, caratterizzato da dune gigantesche che arrivano fino a 40 metri.

La grande particolarità e alla stesso tempo la ricchezza del Mar Baltico è l’ambra, un tipo di resina fossile, sottoposta per milioni di anni ai processi geologici.

Speriamo di avervi fornito spunti interessanti per i prossimi viaggi nel 2021, parlandovi di cosa vedere in Polonia ma continuate a seguirci anche sui nostri social, e ne arriveranno altri.

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