Dalle torri umane patrimonio Unesco alle immersioni nella Posidonia, un itinerario tra storia, sapori e natura nella cittadina a sud di Barcellona
Circondata dalle riserve naturali di Prades e Llaberia e dal Mar Mediterraneo, Cambrils, 100 km a sud di Barcellona, ha origini antiche (che risalgono al XII secolo) e un porto peschereccio che ancora oggi mantiene viva la tradizione marittima della città. I pescherecci che salpano da qui pescano principalmente orate, merluzzi, canocchie, calamari e polpi. “Ma anche sardine e acciughe, gallinelle, sogliole, scorfani, seppie e merluzzi -spiega Maite Gascón, dell’Ente del Turismo- Pesca e sostenibilità: la cultura legata al mare passa anche attraverso la sensibilizzazione dei cittadini sugli effetti nocivi dei rifiuti, tramite pannelli informativi installati nell’area”. Unico porto peschereccio della comarca catalana di Baix Camp, Cambrils collabora in ambito sportivo e ricreativo con associazioni sportive, come i “vogadors”, che organizzano regate, e con il Nautic Parc, un innovativo progetto turistico che riunisce diverse località della Costa Daurada fra cui Salou, L’Ametlla de Mar e Deltebre.
“Il parco è stato ideato per valorizzare attività nautiche e sportive come kayak, paddle, surf e immersioni nella splendida Riserva Marina di Cavet, un’area con fondali poco profondi e una ricca biodiversità. Qui si può andare alla scoperta della più grande prateria di Posidonia oceanica della costa catalana” prosegue Maite. Questo tratto di Mediterraneo è davvero unico, come spiegano José Dorado e Lourdes Moreno del Glups Diving Center (in Avenida Diputación 38): “E’ una città sommersa dove centinaia di organismi viventi trovano cibo e rifugio. Praticare snorkeling e ammirare la varietà di flora e fauna che abita su questo fondale è un’esperienza incredibile”.
Fondato nel 1998 e autorizzato dalla Generalitat de Catalunya, questo centro subacqueo è diventato un punto di riferimento per immersioni e snorkeling nella zona. “Organizziamo corsi di subacquea certificati, adatti a tuti i livelli, a cominciare dai principianti assoluti, grazie a un percorso che, passo dopo passo, attraverso le basi della respirazione subacquea, l’uso dell’attrezzatura e le principali tecniche di immersione, in totale sicurezza e sotto la nostra supervisione e quella di istruttori esperti, permette di avvicinarsi a quest’affascinante mondo sommerso” conclude José. S’impara così a gestire maschera, boccaglio e pinne, a familiarizzare con la sensazione di galleggiamento e il controllo sott’acqua.

Se in quanto a mare e spiagge Cambrils non scherza –Platja de la Losa, Platja de Cambrilse Platja de l’Ardiaca sono tutte suggestive e facilmente raggiungibili dal centro-, il legame con la terra è altrettanto forte. La cittadina si estende infatti per chilometri tra campi coltivati che mostrano i colori più diversi e incredibili contrasti, un autentico territorio mediterraneo caratterizzato dalla presenza del rinomato ulivo di varietà Arbequina, noccioli e carrubi, oltre a frutta e ortaggi di altissima qualità. “Siamo orgogliosi del nostro extra vergine d’oliva, prodotto esclusivamente con frutti coltivati nel nostro territorio, un olio eccellente che ha ricevuto numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali -commentano dall’Ente del Turismo- E abbiamo anche un interessante Museo Agricolo, ideale per chi vuole conoscere meglio le radici rurali e apprezzare il patrimonio della regione”.

Fra le meraviglie naturali della città c’è il Parc Samà (a pochi chilometri dal centro cittadino), un giardino storico progettato nel 1881 da Josep Fontserè, con Antoni Gaudí. Questo parco, che unisce architettura barocca e rococò a una ricca varietà di flora esotica e mediterranea, ospita oltre 800 palme, querce e piante rare. Passeggiando fra i suoi spazi verdi si scoprono un lago con ponti sospesi, grotte artificiali, boschi abitati da cervi e altri animali, una voliera con specie tropicali e una serra. E il Museo del Vermut Yzaguirre e quello dedicato all’olio extravergine (dove si possono fare eccellenti degustazioni).
Oltre alle tradizioni legate a mare e terra, a Cambrils ce n’è anche un’altra fra le più antiche di Catalogna: le “torri umane”, conosciute in catalano come Castells. In città, i Xiquets, con le loro caratteristiche magliette bordeaux, sono i protagonisti di questa espressione culturale che unisce forza, equilibrio e spirito di squadra. Due sere a settimana, si allenano in un edificio in Passeig Albert, nel cuore del centro storico. “Questa pratica è così importante da essere stata riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità nel 2010, grazie al suo valore sociale e culturale unico -spiegano dal gruppo- È una tradizione nata nel XVIII secolo, nelle regioni del Camp de Tarragona, diventata nel tempo un simbolo di identità e orgoglio popolare. Costruire un Castell è un esercizio in cui ogni partecipante, dai più piccoli ai più grandi, ha un ruolo fondamentale. La “pinya”, ovvero la base della torre, sostiene e protegge chi si arrampica verso la cima, dove spesso si trova l’“enxaneta”, il bambino che corona la costruzione”.

Il centro storico di Cambrils è un dedalo di stradine strette, vicoli acciottolati, case in pietra e balconi pieni di fiori che raccontano secoli di storia tra influenze romane, medievali e marinare. Fra le sue viuzze ci si imbatte in luoghi simbolo come la chiesa di Santa Maria, la Torre de l’Ermita e i resti delle antiche mura, in botteghe artigiane, piccoli musei e graziosi caffè.
Grazie all’eccellenza dei suoi ristoranti che propongono cucina tradizionale e d’avanguardia, la città è capitale gastronomica della Costa Daurada. Gli indirizzi imperdibili sono tanti, come il Restaurant Acuamar (www.acuamar.com), aperto nel 1977 e gestito dalla stessa famiglia, punto di riferimento per la cucina marinara locale. In un edificio storico sul porto, al civico 66 di Carrer del Consolat de Mar, propone piatti preparati con ingredienti freschi e stagionali. Fra le specialità ci sono antipasti di mare, riso nero con vongole e filetti di sogliola alle mandorle; ottima anche la selezione di vini (circa 250 etichette) e di liquori.
Eccellente è la cucina del Cambium Restaurant (Carrer Mossèn Jacint Verdaguer 17 – www.cambiumrestaurant.com), nel cuore di Cambrils: qui si unisce gastronomia tradizionale e creatività moderna per offrire un’esperienza autentica e mediterranea. Con un menù stagionale, il ristorante valorizza sia i prodotti del mare che della montagna. Da provare assolutamente ci sono le patate Cambium (versione locale delle “patatas bravas”), la tartare di tonno rosso Balfegó e squisiti dolci artigianali.
Per il soggiorno, se si desidera un’esperienza informale, il Camping Platja Cambrils, a pochi passi dal mare, è perfetto per una vacanza all’insegna di relax, natura e divertimento. Con bungalow attrezzati di tutti i confort e piazzole ampie e ombreggiate per tende, camper e roulotte, questo campeggio, immerso in un ambiente verde e familiare, permette di esplorare facilmente le bellezze naturali e culturali di Cambrils: dalle spiagge dorate ai sentieri per escursioni e bici (da passeggio, gravel, da strada, mountain bike o e-bike), sino al centro storico e al porto dei pescatori. Indirizzo: Av. Oleastrum, 12 (www.platjacambrils.com)
Informazioni su www.cambrils-turisme.com


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