Weekend a Fidenza tra cultura, enogastronomia, natura e relax

Weekend a Fidenza tra cultura, enogastronomia, natura e relax

Fidenza, in provincia di Parma, è una di quelle località che non godono della popolarità che meriterebbero forse per effetto di amministratori che – finora – non sono stati capaci di valorizzarne le potenzialità. In realtà, l’incantevole borgo situato sulla Via Emilia conquista fin dal primo istante perchè è un concentrato di storia, arte, cultura, enogastronomia e percorsi naturalistici.

Anche i dintorni, infatti, non lasciano indifferenti se consideriamo che si possono trovare castelli fiabeschi ereditati dal Ducato di Parma e Piacenza e che custodiscono l’anima di personaggi illustri che hanno governato queste terre, a partire dai Visconti ai Farnese e ai Borbone. La stessa via Francigena è un percorso da cui emergono tracce di un passato antico; fin dal Medioevo, è attraversata dai pellegrini di tutta Europa che ancora oggi si riuniscono a Calendasco (Piacenza), presso l’abbazia di Chiaravalle della Colomba, a pochi chilometri da Fidenza.

#BorgoFood: sapori e tradizioni della Food Valley

L’attuale amministrazione ha il merito di aver intrapreso una serie di iniziative che mettono Fidenza al Centro e mirano a farne conoscere sia il centro che i territori circostanti oltre a supportare e valorizzare l’enorme patrimonio enogastronomico.

Tra queste attività, dal 9 al 10 giugno scorso, si è svolto “Aspettando #BorgoFood”, l’anteprima della terza edizione dell’evento enogastronomico che tornerà dal 5 al 9 ottobre 2018 e che nei primi due anni ha richiamato quasi 200.000 visitatori.

La due giorni fidentina ha deliziato i cittadini con una ricca mostra mercato delle specialità casearie italiane e di altre eccellenze proposte in stand allestiti per l’occasione. Ogni sera, inoltre, l’intrattenimento musicale è stata l’occasione per portare in piazza persone di ogni età e consolidare l’attaccamento alle tradizioni.

Aspettando BorgoFood 2018 - Fidenza

Momenti di Aspettando #BorgoFood (Foto © TurismoVacanza.net).

Una cena stellata Aspettando #BorgoFood

Il 10 giugno è stata proposta anche una cena stellata con piatti esclusivi preparati da Massimo Spigaroli dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, Luca Marchini del Ristorante Erba del Re di Modena e Terry Giacomello dell’Inkiostro di Parma.

Mostra Luigi Veronelli – Camminare la Terra

Presso il Palazzo Ex-Licei è stata inaugurata la mostra “Luigi Veronelli – Camminare la Terra”, un viaggio approfondito nella vita e nel lavoro del grande giornalista, editore e gastronomo che ha dato lustro alla cucina italiana nel mondo e ha inventato la recensione enogastronomica.

Mostra Luigi Veronelli Fidenza

Alcuni scatti della mostra dedicata a Mostra Luigi Veronelli (Foto © TurismoVacanza.net).

Libri, giornali e manoscritti originali messi a disposizione della famiglia, rivelano la grandezza di Veronelli, la sua cultura approfondita abbinata a sagacia e curiosità nell’esplorare ogni aspetto del cibo e del vino. Sono visibili anche utensili che il critico usava per cucinare e una ricostruzione fedele della sua cantina dove custodiva ben 70 mila bottiglie, in prevalenza di vini italiani.

La mostra, curata da Aldo Colonetti, sarà aperta fino al 4 agosto ma provate ad informarvi perché c’è la possibilità che venga prolungata fino ad ottobre.

Visitare Fidenza: weekend tra cultura, arte, gastronomia e natura

Approfittando della presentazione di #BorgoFood mi sono trattenuto tre giorni in questa perla dell’Emilia Romagna  e ne ho apprezzato i mille volti. Come ogni località italiana, ogni angolo ha qualcosa da raccontare e da approfondire ma un weekend può essere sufficiente per le tappe più importanti e concedersi pause rilassanti e golose. Non dimentichiamo, infatti, che siamo in una delle regioni più goderecce d’Italia in cui sono nati prodotti tipici che tutto il mondo ci invidia. Qui l’ospitalità è innata e le osterie ne sono il teatro.

Breve storia della città

Leggendo la storia di Fidenza, ricca di avvenimenti anche negativi, ho pensato a quelle persone che hanno vissuto una vita tormentata, che sono cadute e si sono rialzate più forti di prima e la cui ricca personalità esprime – comunque – ottimismo per il futuro.

Le origini di Fidentia sono antiche e sembra che sia nata come estensione di un accampamento delle truppe romane lungo la Via Emilia. Proprio beneficiando della posizione strategica sulla via Emilia e sulla via Francigena, la città fu sempre un importante centro di scambi commerciali e oggetto di contesa di popoli e dinastie.

Con la caduta dell’Impero romano d’Occidente cominciò un periodo buio; fu invasa e distrutta dai barbari per poi essere ricostruita nella zona che corrisponde all’attuale centro storico. Nel 1853, e fino al 1927, la città cambiò il nome in Borgo San Donnino a seguito del ritrovamento dei resti del martire decapitato nel 293 sul torrente Stirone dalle truppe dell’Imperatore Massimiano. Le sue spoglie vennero custodite in un sarcofago di pietra esposto nella cripta del Duomo di Fidenza.

Nel 1268, la città venne nuovamente distrutta dai parmigiani e si dovrà aspettare il 1300 per la sua ricostruzione. Con l’arrivo dei Visconti furono realizzate alcune opere importanti come la Torre Salvaterra per difendere Parma dagli attacchi esterni, l’attuale Palazzo Comunale, l’oratorio di San Giorgio (1314) e la porta di San Donnino (1364). Seguirono le dominazioni degli Sforza (dal 1448 fino al 1499) e l’annessione al Ducato di Parma e Piacenza nel 1556.

Nel 1630, sotto il governo dei Farnesi durato fino al 1731, la popolazione visse il dramma della peste, probabilmente portata dai pellegrini che transitavano sul territorio. Dal 1731 al 1802 governarono i Borbone che passarono il testimone ai francesi, artefici di un’intensa crescita urbanistica e culturale. Seguirono il dominio politico della duchessa Maria Luisa d’Asburgo-Lorena, moglie di Napoleone, e successivamente l’annessione al regno sabaudo.

Per Fidenza il fascismo fu importante per la costruzione di nuove scuole, dell’acquedotto e della linea ferroviaria Fidenza-Salsomaggiore Terme. Nel 1944 la città fu distrutta per la terza volta dai bombardamenti che annientarono la chiesa del quartiere Oriola e danneggiarono la rocca, poi abbattuta completamente per volere del Sindaco Porcellini.

Visita al centro storico 

Arrivati alla stazione di Fidenza sono rimasto colpito dalla tranquillità e dall’eleganza della città. Con una passeggiata di pochi minuti si arriva in centro dove alcuni costruzioni antiche spiccano tra edifici molto più recenti nati a seguito dei bombardamenti del secondo conflitto mondiale.

La Cattedrale o Duomo di Fidenza

In piazza Duomo ha sede la bellissima Cattedrale di Fidenza, risalente al XII secolo e dedicata a San Donnino i cui resti sono visibili sotto l’altare. La leggenda narra che quando fu decapitato nel 293, Donnino attraversò lo Stirone con il proprio capo in mano per poi giacere nel luogo in cui fu ritrovato e dove fu costruita una chiesa in suo onore.

Fidenza: itinerario tra cultura, arte, enogastronomia e trekking

Cattedrale di Fidenza in piazza Duomo (Foto © TurismoVacanza.net).

Di architettura romanico emiliano-lombarda, la Cattedrale non ha grandi dimensioni ma colpisce per la facciata ben tenuta ai cui lati si ergono due torri quadrate in pietra dette “del Trabucco” (a destra) e “del Folletto o delle Cicogne” (a sinistra). Delle tre porte, la più grande è sorretta da due leoni e sormontata da Cristo in Gloria.

Particolari sono i fregi e i bassorilievi didascalici di grande pregio, realizzati dall’architetto e scultore Benedetto Antelami che si occupò anche della progettazione della chiesa.  Essi raccontano il cammino dei pellegrini, la storia di San Donnino, la sua fuga, il martirio e i miracoli che gli sono attribuiti. Altre sculture riproducono i norcini locali o momenti collegati a Fidenza.

Varcata la porta di ingresso si scopre un ambiente intimo a tre navate di stile romanico e gotico. Interessanti sono le sculture risalenti al XIII secolo, il catino absidale con cristo Maestro in trono, l’altare sopraelevato e la cripta con i resti di San Donnino.

Fidenza: itinerario tra cultura, arte, enogastronomia e trekking

L’interno della Cattedrale, la cripta e i resti di San Donnino (Foto © TurismoVacanza.net).

Museo del Duomo

Da via Don Minzoni si accede allo splendido Museo del Duomo di Fidenza costituito da due parti collegate, una all’interno del Palazzo Vescovile dove è conservato il Tesoro di San Donnino e l’altra all’interno della Cattedrale rappresentata dal Matroneo. 

Nella storia, pellegrini e personaggi famosi che transitavano a Fidenza si fermavano a venerare la tomba del Santo e lasciavano doni al Duomo che oggi rappresentano il Tesoro sopra citato. All’interno del museo tra tanti reperti archeologici, si possono ammirare  opere di Benedetto Antelami  e della sua scuola come la splendida  Madonna in trono col Bambino.

Il museo è visitabile su prenotazione (Tel:+39 0524514883).

Porta di San Donnino o Torre medievale 

Tra piazza Duomo e piazza Grandi si innalza la Porta di San Donnino che è l’unica fortificazione medievale rimasta in vita della cinta muraria di Fidenza e costituiva la porta di accesso alla città per coloro che arrivavano da Piacenza. Risalente al 1364, fu commissionata dai Visconti all’architetto Giorgio da Como.

Visitare Fidenza: weekend tra cultura, arte, gastronomia e natura

Porta di San Donnino in piazza Grandi (Foto © TurismoVacanza.net)

Le fondamenta della torre e quelle delle costruzioni circostanti, che non esistono più, sono state portate alla luce durante i lavori di rifacimento della piazza. La Torre medievale e l’Antiquarium, allestito presso casa Cremonini, si possono visitare solo previa richiesta all’ufficio turistico.

Teatro Girolamo Magnani

Teatro Girolamo Magnani Fidenza

Teatro Girolamo Magnani di Fidenza (Foto © TurismoVacanza.net).

Un piccolo gioiello che mi ha particolarmente colpito è il Teatro Girolamo Magnani, la cui costruzione fu commissionata da Maria Luigia all’architetto Nicola Bettoli autore anche del Teatro Regio di Parma. I lavori iniziarono nel 1813 e, dopo varie interruzioni, l’inaugurazione avvenne il 26 ottobre 1861 (anno dell’Unità d’Italia) con Il Trovatore di Giuseppe Verdi.

La facciata è relativamente semplice con un portico a tre arcate, sopra le quali ci sono cinque finestre sormontate da lunette con busti di musicisti e compositori; sopra la finestra centrale si nota lo stemma di Fidenza. Quello che, invece, lascia a bocca aperta è l’interno del teatro per lo sfarzo e l’opulenza delle decorazioni di Girolamo Magnani. Le pareti sono un trionfo di oro e stucchi mentre il soffitto dipinto di azzurro mostra degli amorini e dei putti che volteggiano e sembrano osservare il pubblico in platea.

Teatro Girolamo Magnani Fidenza

Particolari del Teatro Girolamo Magnani (Foto © TurismoVacanza.net).

La guida ci ha spiegato come il teatro fidentino possegga anche una delle camere acustiche più famose e rare al mondo. Per visitare il teatro, a meno che non si assista ad uno spettacolo, è necessario prenotarsi presso l’Ufficio Cultura (Tel. 0524-517 411 / 412 – teatromagnani@comune.fidenza.pr.it).

Case lignee di via Baccini

A pochi passi dal Teatro si trova una delle cose più particolari scoperte in questo viaggio, soprattutto perché è custodita a 4 metri sotto le fondamenta dell’ex caserma dei Carabinieri e del convento dei Francescani, raso al suolo da Napoleone. Si tratta delle “Case lignee” di via Baccini, ossia i resti bruciati di un villaggio di legno dell’anno Mille.

Case lignee di via Baccini Fidenza

Case lignee di via Baccini (Foto © TurismoVacanza.net).

Vistarli è suggestivo perchè rappresentano un tuffo in un’era antichissima nonostante intorno ci sia il moderno contesto di un condominio.

Altri punti di interesse nel centro storico sono il Palazzo Comunale, la Chiesa di San Michele, il Palazzo delle Orsoline, il Museo dei Fossili dello Stirone e il Museo del Risorgimento Luigi Musini.

Mangiare nel centro di Fidenza

Tra una visita e l’altra, se volete fare una sosta per mangiare, ci sono tanti locali e ristoranti che, a prezzi abbordabili, vi serviranno ottimi taglieri di salumi e formaggi locali con pizza fritta, anolini in brodo o altra pasta ripiena in accompagnamento a ottimi vini tra cui l’immancabile Lambrusco dalle bollicine stuzzicanti.

Io mi sono fermato presso Hosteria Numero 1000 in via Giuseppe Micheli 31, un locale accogliente dove il servizio è veloce e garbato. Abbondante l’antipasto di salumi, torta fritta e salse e ottimo il tris di tortelli. Se riuscite a trovare posto fuori, è molto rilassante pranzare godendosi la vista del borgo. Non delude nemmeno il conto, con un adeguato rapporto qualità-prezzo.

Un viaggio tra gastronomia e natura

Il secondo giorno si può dedicare alla scoperta di alcune aziende agricole per apprendere come si producono alcune eccellenze che ogni giorno portiamo sulle nostre tavole. Tra queste, mi è capitato di visitare Ciaolatte, con sede a Borghetto di Noceto sulle colline parmensi, che produce il celebre Parmigiano reggiano. L’azienda è improntata al biologico e, in parte, il latte utilizzato per la produzione del formaggio proveniente dai propri allevamenti.

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L’azienda Ciao Latte di Noceto (Foto © TurismoVacanza.net).

La simpatica signora Afra ci ha illustrato il lungo e paziente processo di lavorazione di un prodotto naturale al 100% e che vanta oltre mille anni di storia. Oltre alla qualità della materia prima che, secondo il disciplinare, deve provenire solo dai pascoli delle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e parte delle province di Mantova e Bologna, è proprio la mano del casaro che imprime le tipiche e specifiche caratteristiche organolettiche al prodotto finale. Ancora oggi le tecniche sono artigianali, le caldaie sono ancora in rame e le forme si realizzano a mano per passare, poi, al locale di salatura, marchiatura e stagionatura (dai 18 ai 36 mesi).

Il cammino lungo la via Francigena 

Il pomeriggio si può dedicare al trekking lungo la via Francigena, un percorso che attraversa l’Italia per oltre mille i chilometri dal Passo del Gran San Bernardo a Roma . Il tratto che interessa Fidenza è molto suggestivo perché si incontrano strade alberate e sentieri, vastissimi campi, vie carraie con ciottoli di fiume, selciati medievali e il basolato della via Cassia con i “sanpietrini” di Roma.

Il suggerimento è di dotarvi di scarpe comode, abbigliamento consono (senza lasciare le gambe scoperte per evitare di essere pizzicati dagli insetti) e, soprattutto nelle giornate più calde, indossare un berretto per proteggersi dal sole. Tenete conto, inoltre, che per molti chilometri non troverete punti di ristoro quindi portate una bottiglia d’acqua. Se non siete accompagnati da una guida esperta, munitevi anche di una buona cartina per evitare di perdervi.

http://www.turismovacanza.net/visitare-fidenza-weekend-tra-cultura-arte-gastronomia-e-natura/

Via Francigena a Fidenza (Foto © TurismoVacanza.net).

La via Francigena è nata come snodo delle grandi vie della fede che conducevano ai luoghi della Cristianità ossia Gerusalemme, Santiago de Compostella. I pellegrini che venivano dal Nord Europa la percorrevano per raggiungere Roma e, da qui, i porti pugliesi da cui salpare per la Terrasanta. Viceversa i pellegrini italiani diretti a Santiago camminavano verso la Francia e la Spagna.

Nel 990 d.C. Sigerico, essendo stato ordinato Arcivescovo di Canterbury (Regno Unito) da Papa Giovanni XV, dovette raggiungere la destinazione partendo da Roma e quindi percorse la via Francigena attraversando Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte Valle d’Aosta e Francia. Raccontò il suo viaggio in un manoscritto che ancora oggi è considerato la guida più importante a disposizione dei viaggiatori.

Agriturismo Alba del Borgo: un suggerimento per pernottare

Per soggiornare a Fidenza ci sono strutture ricettive per ogni tipologia di turista. Io ho scelto l’Agriturismo Alba del Borgo, sulle colline a pochi chilometri da Fidenza e Tabiano. È stata una piacevole scoperta questa incantevole tenuta nata dal sapiente e completo restauro di un vecchio podere.

Agriturismo Alba del Borgo

Agriturismo Alba del Borgo (Foto © TurismoVacanza.net).

Alba del Borgo è nata nata dal sogno di Andrea Bambozzi, un giovane imprenditore che – dopo aver viaggiato e lavorato anche negli Stati Uniti – è tornato nella sua città e ha acquistato la proprietà ridonandole l’antico fascino. La sua filosofia è chiara e ben riuscita: donare relax e benessere ai propri ospiti grazie a confortevoli camere con bagno, ad un’ottima cucina biologica basata su ingredienti autoprodotti  e a una vista mozzafiato sulle colline.

Fare colazione o cenare qui, vuol dire farsi abbracciare dalle colline che circondano la tenuta, non sentire altri rumori se non quelli degli uccelli e apprezzare piatti genuini e sempre freschi: pane fragrante, confetture biologiche, salumi e formaggi, succhi di frutta e dolci.

Nonostante siamo in un agriturismo, il servizio è impeccabile al pari di un hotel a 5 stelle. A breve Alba del Borgo si arricchirà di ulteriori suite, di una palestra e di un’area benessere e io ci tornerò sicuramente.

Per informazioni: www.albadelborgo.it

Agriturismo Alba del Borgo

La colazione a Alba del Borgo (Foto © TurismoVacanza.net).

Shopping a Fidenza: dai negozi del centro al Fidenza Oultet Village 

Un buon viaggio può essere reso ancora più piacevole dallo shopping e, anche in questo, Fidenza offre un’ampia possibilità di scelta. Oltre ai tanti negozi del centro storico, a soli 7 chilometri c’è il Fidenza Village Outlet raggiungibile con comode navette.

Fidenza-Outlet-Village

Fidenza-Outlet-Village (Foto © TurismoVacanza.net).

Non si tratta della classica galleria commerciale perchè è stato progettato proprio come un borgo con casette ispirate alle opere di Giuseppe Verdi. Al loro interno boutique di famosi marchi nazionali e internazionali per acquisti di lusso a prezzi ridotti.

Tanti i servizi a disposizione della clientela, da un personal shopper alla possibilità di ritirare i beni acquistati durante la visita prima di uscire, per non dover portare il peso in giro. Oltre a diversi punti di ristoro all’interno del villaggio, a pochi passi c’è anche il Km90 Risto Bottega Emiliana che propone dai panini ai piatti più caratteristici della cucina emiliana.

La nostra visita a Fidenza è finita e, sperando di avervi fornito spunti interessanti vi chiediamo di commentare l’articolo anche con i vostri pareri e suggerimenti che saranno utilissimi per  gli altri viaggiatori.

Un saluto dal vostro Cronista d’assaggio!


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