Viaggio d’autunno a Firenze

Viaggio d’autunno a Firenze

6 buoni motivi per visitare la nuova Manifattura Tabacchi e scoprire il volto contemporaneo di una delle città d’arte più amate da turisti italiani e stranieri

È Firenze la protagonista dell’autunno turistico tra le città d’arte italiane. Lo confermano i recenti risultati dell’analisi* mensile effettuata da Confturismo-Confcommercio, insieme all’Istituto Piepoli, per rilevare l’indice mensile di fiducia dei viaggiatori italiani, che citano il capoluogo fiorentino e la Toscana tra le mete top in Italia per un break d’autunno di 3-4 notti in media.

Se musei e gallerie d’arte sono la motivazione principale di viaggio per oltre 6 intervistati su 10, rimangono importanti nella scelta anche l’enogastronomia e la possibilità di scoprire posti nuovi.

E Firenze è sempre pronta a stupire: accesa dai toni caldi dell’autunno, luccica tra i riflessi dorati dei palazzi rinascimentali sull’Arno, noti ai più, ma è anche in grado di svelare un’anima sempre moderna e fresca ai suoi viaggiatori.

A pochi passi dal centro storico, a 10 minuti dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella, quest’anima prende forma nella nuova Manifattura Tabacchi di via delle Cascine: una tappa imperdibile per scoprire l’inatteso volto di una Firenze inedita e contemporanea, dove l’arte del fare, che ha reso famoso il Rinascimento fiorentino in tutto il mondo, rivive in chiave contemporanea e, più che mai, creativa e internazionale.

Ecco 6 buoni motivi per inserire assolutamente Manifattura Tabacchi tra le proprie tappe a Firenze.

1) Per gli amanti del design: un esempio unico di riqualificazione urbana e di recupero post industriale in chiave sostenibile

L’ex complesso industriale, composto da 16 edifici costruiti nel corso degli anni ‘30 su una superficie di circa 100.000 mq, era stato realizzato da Pier Luigi Nervi con un’impronta di design moderno e dinamico. Dopo sessant’anni di attività produttiva, in cui la Manifattura è arrivata a dar lavoro a più di 1400 dipendenti, e in seguito alla chiusura della produzione di sigari e tabacchi nel 2001, a partire dal 2016 è stato avviato un progetto unico di rigenerazione urbana che ha trasformato l’indotto in un nuovo quartiere aperto alla città e connesso con il mondo, un centro per l’arte, la moda, la cultura contemporanea e sostenibile. Manifattura Tabacchi promuove un intenso programma di attività in spazi appositamente recuperati in attesa della loro destinazione finale. In particolare, da giugno 2019, B9 è aperto a tutti, tutti i giorni: 3000 mq di superficie tra spazi interni ed esterni, un nuovo centro per la cultura contemporanea, un incubatore di innovazione, un polo creativo e artistico. Il progetto è curato dallo studio fiorentino Q-bic. Il recupero ha voluto preservare e valorizzare l’architettura originale dell’ex Manifattura, mediante la conservazione delle superfici esistenti e il riutilizzo di elementi di recupero. Il carattere post industriale degli ambienti comunica il fascino di un luogo cult dell’archeologia industriale italiana, che oggi torna alla vita grazie alla configurazione di spazi idonei a ospitare una comunità stabile di creativi e artigiani contemporanei in 4 atelier e 4 laboratori allestiti ad hoc, uno spazio eventi multifunzionale/club, uno co-working, un bistrot, uno spazio degustazione di birra artigianale e un cortile esterno attrezzato con palco per spettacoli e area verde con orto biodinamico e children’s garden.

2) Per chi è green e ha lo sguardo attento verso la sostenibilità: la Fabbrica dell’Aria, l’installazione visionaria anti-inquinamento

Tra i contenuti di Manifattura Tabacchi, merita una menzione speciale la Fabbrica dell’Aria, una rigogliosa installazione di verde indoor che combina botanica e design per ridurre l’inquinamento negli ambienti interni, utilizzando la capacità delle piante di assorbire e degradare gli agenti inquinanti atmosferici. Ideata e realizzata dal Prof. Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale e PNAT, spin-off accademico dell’Università degli Studi di Firenze, la Fabbrica dell’Aria, il primo e unico dispositivo sperimentale è un modello innovativo, scalabile e ripetibile che aumenta in maniera esponenziale la capacità naturale delle piante di rimuovere gli inquinanti presenti negli spazi abitativi, commerciali e di lavoro, convoglia l’aria attraverso tubi, in moduli appositamente progettati per forzarne il passaggio attraverso il terreno e le piante. Una parte delle sostanze inquinanti è bloccata dal terreno, mentre il resto è assorbito e degradato dalle foglie delle piante. Una filtrazione botanica che restituisce aria depurata nel pieno rispetto dell’ambiente in una combinazione di natura e tecnologia che lascia incantato chiunque vi passi davanti.

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3) Per chi non rinuncia mai allo shopping: il fatto a mano tra tradizione e innovazione

Manifattura Tabacchi rende omaggio all’arte del “saper fare” ospitando molteplici atelier di artigiani contemporanei dove è possibile acquistare pezzi unici tra moda e design. Un’esperienza di shopping coinvolgente a diretto contatto con i maker contemporanei che producono in Manifattura oggi. Si possono trovare elementi particolari di home decor da Baba Ceramics, che crea sculture funzionali e oggetti quotidiani, trasformando la materia prima in poesia; oppure si può puntare sullo stile autentico degli accessori di Mani del Sud (da papillon a cravatte, portafogli e pochette), tutti realizzati a mano in un dialogo tra tradizione e visioni future del nostro tempo; e ancora si può chiedere un cappello su misura ai SuperDuper Hats, i maker cappellai amati dalle star della musica internazionale come Jovanotti e Ben Harper. In questi laboratori unici, tradizione e contemporaneità si incontrano e invitano a perdersi alla scoperta delle molteplici proposte creative.

4) Per gli amanti del buon cibo: Bulli & Balene, il bistrot gourmet

Qui magicamente il savoir-faire fiorentino sposa il brio veneto. Nel bistrot Bulli & Balene all’interno di Manifattura Tabacchi, chef e bartender propongono in chiave rivisitata il mondo del bacaro veneziano, luogo dove l’espressione culinaria della schietta tradizione locale si unisce a vere e proprie chicche gourmet dall’estetica attraente, garantendo una selezione di prodotti di primissima scelta. Come non essere tentati da uno spritz e magari assaggiare qualche sfizioso cicchetto? Aperto tutti i giorni fino a mezzanotte, è la cornice ideale dalla colazione all’aperitivo.

5) Per gli appassionati dell’arte contemporanea: TOAST Project Space

Dal 06.11.2019 al 12.01.2020 la mostra di Lek M. Gjeloshi dal titolo HURACÁN, a cura di Stefano Giuri, nell’ex casotto della portineria di Manifattura Tabacchi, diventato oggi Toast Project Space, lo spazio indipendente di 4m2 aperto al confronto e alla sperimentazione delle pratiche artistiche contemporanee. Fondato nel 2019 dall’artista Stefano Giuri, l’attività dello spazio prevede mostre bimestrali, dove gli artisti sono invitati a produrre un progetto “site specific”. TOAST Project Space ha preso vita durante le Residenze d’Artista a cura di Sergio Risaliti, giunte quest’anno al secondo ciclo.

6) Per i music addicted: LoudLift, la prima cabina di registrazione a gettoni d’Italia

Per portarsi a casa una inedita “cartolina sonora” di Firenze, basta passare da LoudLift. Ricavato in uno degli ex-montacarichi di B9, è la versione contemporanea dei recording booth costruiti negli Stati Uniti tra gli anni ‘40 e gli anni ‘70. LoudLift, l’unico in Italia, è un luogo pensato per dare voce a progetti musicali e messaggi non convenzionali, permettendo a tutti, musicisti e non solo, di registrare, tramite l’acquisto di un ‘gettone’, una traccia di 4 minuti su chiavetta USB subito oppure su vinile dopo qualche settimana.

Tutte le info su: https://www.manifatturatabacchi.com/


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