Una certa idea di Roma

Una certa idea di Roma

E’ mezzogiorno.
L’ora di Roma è scandita dallo sparo puntuale del cannone del Gianicolo.
Non c’è fretta, in mezzo il fiume scorre incurante degli affanni degli uomini e la vecchia capitale, cui ancora conducono tutte le strade, si predispone con calma  all’appuntamento con la sua prossima notte.
Se cercate un’idea per un fine settimana breve o lungo che sia, poco importa, per favore non scartate Roma.
E’ proprio ciò che crediamo di conoscere bene che finisce per esserci veramente sconosciuto.
Anche se ci siete stati, provate a farvene una ragione.
Vi sono poche città come l’Urbe che, dietro il marchio di eternità apparente  sanno essere più spaesanti in virtù di  quella capacità, invisibile agli occhi dei distratti, di cambiare pelle, atmosfere e colori nel tempo che necessita alle lancette di un orologio di completare il proprio giro.
Equidistante da ogni emozione, eppure attenta e disponibile ad accordare tempo e sorpresa all’emozione particolare di cui, inconsapevolmente, siete alla ricerca.
Se cercate la Rupe Tarpea, provata a raggiungerla arrivandoci  dal Circo Massimo e forse scoprirete uno degli itinerari più suggestivi che il desiderio vi potesse accordare.
Il premio sarà la più bella veduta d’insieme dell’area dell’antico Foro, ma anche lo stupore di scoprire che il Campidoglio, inatteso alle vostre spalle, finisca per essere la sospensione incantata tra il silenzio e la frenesia di due mondi che finisce per separare  e congiungere  per il mezzo dello splendore geometrico di una  piazza e di una monumentale scalinata.
Se vi riesce, portate un fiore alla statua incappucciata e immobile di Giordano Bruno, nel cuore di Trastevere e lui saprà farvi dono dell’incanto della libertà di pensiero mentre vi aggirerete nei vicoli intorno alle prime ombre della sera.
Potreste però avere voglia di cercare spicchi di convivenza interetnica e trovarla senza fatica in qualche quartiere “minore” o decidere di non perdervi l’impressione ingannevole del “ghetto”, o ancora  scegliere Castel sant’Angelo come punto di riferimento per un tour dei ponti.
Ovunque dovessero condurvi i vostri passi, non disdegnate, alla fine di una giornata accaldata, un pellegrinaggio laico all’Isola Tiberina  per assaggiare una mitica “grattachecca” all’amarena o al limone.
Qualora  queste poche note, provando a parlare ai sensi, fossero riuscite a solleticare il vostro sopito desiderio di Roma forse on line, alla voce bed and breakfast roma potreste trovare  soluzioni  in grado di coniugare quel mix di qualità e prezzo che è bene, ormai in tempi di crisi, ricercare prima di decidere che è finalmente tempo di regalarsi qualcosa di bello.


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4 Commenti a Una certa idea di Roma

  1. Roma per me e’ casa, grazie per avermi ricordato che dietro al caos di tutti i giorni resta una citta’ splendida

    • TurismoVacanza.net

      Grazie a te per il commento, a volte è difficile ricordarsi della bellezza quando la si ha sempre sotto gli occhi…

  2. Sono stata tante volte a Roma, ma e’ la prima volta che sento della rupe tarpea, interessante! su wikipedia scrivono che da li venivano gettati i traditori, ora potrebbe esserci una folla da lanciare…

    • TurismoVacanza.net

      Noi ti lasciamo lo spunto suggestivo, quanto ai lanci ricorda che erano ammessi ma nell’antica Roma 🙂

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