Torino Caselle: prime misure per superare la crisi

Torino Caselle: prime misure per superare la crisi

Che l’aeroporto di Torino Caselle sia un leggermente sproporzionato per una città che non ospita più le olimpiadi è evidente, però arrendersi alla crisi, all’apparenza senza via di uscite, fino a poco tempo fa era impensabile per un aereoporto dotato di una consistente utenza nonostante la scomoda presenza dello scalo di Malpensa, da cui hanno luogo i principali collegamenti soprattuto per il sud della penisola, basti pensare ai collegamenti economici per Catania, Palermo, Napoli ecc.

Però si intravedono degli spiragli, soprattutto dopo l’annuncio della compagnia aerea italiana Livigston che ha dichiarato che, dal 14 dicembre fino al 29 marzo, effettuerà ogni sabato un volo da Torino per Mosca Domodedovo con prezzi a partire da 310 euro, incluse le tasse. Certo tale notizia non rappresenta un’innovazione, però è accolta con favore dalle persone amanti della neve e dall’utenza business, poiché il turismo della neve e lo shopping saranno obiettivi primari di questa nuova rotta che solo l’anno precedente ha fatto giungere in Italia più di 11mila russi.

Dalla società che gestisce lo scalo, la Sagat, per ora non arriva nessuna dichiarazione però si sa che i russi hanno sempre rappresentato un grande mercato. Il fatto che il vettore Lingston si sia orientato su Torino è sinonimo di una opportuna strategia derivante dalle enormi potenzialità della regione piemonte.

Tale potenzialità riguardano soprattutto l’enogastronomia, un business in cui la domanda d’acquisto russa è in continua crescita ed i cosidetti parchi dello shopping come l’outlet di Serravalle. Inoltre, dalla nuova rotta ne trarranno giovamento le montagne delle olimpiadi, il Roero, il Monferrato e le Langhe.

Certo, il nuovo collegamento tra Torino e Mosca non risolve certo la crisi dello scalo di Caselle, però esso giunge in un momento cruciale e sarà seguito da altre importanti novità, quali ad esempio l’inaugurazione dal prossimo 16 settembre del collegamento giornaliero per la destinazione di Barcellona, dai nuovi collegamenti con Napoli e Palermo e dal 10 ottobre prossimo del nuovo volo per Amsterdam con una frequenza di 4 voli a settimana. Saranno invece subito operativi i voli per Roma da parte del vettore Blue Express che in tal modo lancia la propria offensiva al collegamento ferroviario dell’alta velocità sulla Torino-Roma.

Tutte queste novità non faranno altro che portare giovamento allo scalo di Caselle però sarà opportuno comprendere come sarà possibile uscire da quel –12% fatto registrare durante quest’estate. Sono state richieste spiegazioni al ministro Lupi circa il disimpegno progressivo da parte della compagnia Alitalia. Però, al tempo stesso, è pur vero che non si possono addossare tutte le colpe al vettore Alitalia. Il progressivo calo dei passeggeri, l’assensa dei voli charter, la progressiva chiusura dei negozi ed i voli in partenza sempre più scarsi, rischiano di far saltare anche il collegamento con Lisbona da parte della compagnia portoghese Tap. Nonostante l’introduzione dei nuovi voli, la crisi per ora permane.


Se vuoi ricordare o condividere questa pagina, scatta una foto al QR Code! E' unico e lo puoi condividere su facebook, su twitter .... ovunque!!! QR:  Torino Caselle: prime misure per superare la crisi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *