Riscoprire la provincia di Catania con un itinerario fuori rotta

Riscoprire la provincia di Catania con un itinerario fuori rotta

Chi ama viaggiare è sempre alla ricerca di angoli suggestivi, di piccoli scorci, di luoghi incantevoli che magari siano un po’ fuori dalle rotte più battute del turismo di massa. Quello che voglio proporvi oggi è un itinerario particolare che vi porti alla scoperta di alcuni borghi e paesini meno conosciuti della provincia di Catania.
Un viaggio fatto di tradizione, buon cibo e foto da cartolina. Siete pronti? E allora saltate sulla vostra macchina o sulla vostra auto a noleggio e partiamo insieme.

Trecastagni è un paese di circa 10.000 abitanti che sorge sulle pendici dell’Etna. È uno dei comuni più alti della provincia di Catania da dove si può ammirare un paesaggio a 360° sulla piana. È un comune scarsamente urbanizzato e offre un patrimonio naturalistico interessante e a tratti selvaggio. Nei dintorni si ergono diversi coni vulcanici. Il più famoso è certamente Monte Ilice, reso celebre da Giovanni Verga che lo descrive come luogo della campagna siciliana più verace nella sua Storia di una Capinera. Da vedere sono anche il Palazzo dei Principi di Giovanni risalente al XIII secolo e il mulino a vento che in realtà all’origine era una torretta di avvistamento.

Militello in Val di Catania dista poco più di 40 chilometri da  Catania ed è un paesino di circa 8000 abitanti di fondazione romana. Racchiude in sé un patrimonio artistico e monumentale vastissimo che ha permesso a questo comune così piccolo di essere riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Sorge nella valle di Noto, anch’essa nella lista dell’UNESCO perché l’insieme dei suoi paesi rappresenta la massima espressione del barocco siciliano.

Pedara è rinomata per la sua natura incontaminata e la sua aria pulita e durante l’estate è meta di viaggiatori proprio per queste sue due caratteristiche. Dista a poco meno di 20 chilometri dall’Etna e le zone circostanti offrono risorse naturalistiche affascinanti come il Salto del Cane, un cratere vulcanico spento che testimonia le numerose colate laviche che hanno trasformato e modellato questo paese. Il centro storico è l’ideale per una passeggiata rilassante e offre un’ampia scelta di ristoranti e negozi tipici.

Viagrande è il posto giusto se volete assaggiare i prodotti tipici della terra siciliana. Sono celebri i suoi vigneti e i suoi uliveti dai quali si ricavano vini e oli dai sapori rustici e antichi. Per una cena tipica consiglio di fare un giro al Gran Cafè Urna fondato nel 1885, dove verrete accolti con calore e molto sapore e dove potreste assaggiare la Siciliana, il calzone tipico ripieno di toma di pecora, acciughe e olive. La cittadina offre scorci di grande eleganza dove l’urbanizzazione selvaggia non è ancora arrivata e nel suo territorio si può visitare il parco naturale di Monte Serra che prende il nome dall’omonimo cono vulcanico.

Licodia Eubea sorge sui monti Ilibei a 70 chilometri da Catania. La storia di questo piccolo paese adagiato fra due colli è antichissima e risale al VI secolo a.C.  A testimoniare le origini di Licodia furono ritrovate le vestigia di diverse necropoli dove sono stati ritrovati oggetti, ornamenti e gioielli di notevole pregio. Un altro punto di interesse storico-naturalistico sono le Grotte dei Santi, un complesso completamente scavato nella roccia viva e decorato all’interno da una comunità di frati cenobiti, databile intorno al XII-XVIII secolo. Da visitare è anche il Castello SantaPau che domina la cittadina dal colle Castello. Qui potrete anche assaggiare la Patacò, piatto a base di faina di cicerchia della tradizione culinaria povera e la Pagnuccata, dolce tipico del periodo pasquale.

L’itinerario che volevo proporvi finisci qui, ma di certo non finiscono i piccoli gioielli della provincia di Catania. Sono decine i paesi che meritano la pena di essere visitati per riscoprire la vera sicilianità di questa terra fantastica.


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