Ravenna ed il Patrimonio Unesco

Ravenna ed il Patrimonio Unesco

Ravenna è riconosciuta Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco. Otto suoi monumenti del V e VI secolo sono stati inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale.

Ecco la motivazione: “L’insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è d’importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell’arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea”.

Basilica di San Vitale

Del VI secolo, è fra i monumenti più importanti dell’arte paleocristiana in Italia. L’influenza orientale assume qui un ruolo dominante: non più la basilica a tre navate, ma un nucleo centrale a pianta ottagonale, sormontato da una grande cupola. In San Vitale lo sguardo viene catturato dalle stupende decorazioni musive dell’abside e dalla straordinaria rappresentazione della coppia imperiale di Bisanzio, Giustiniano e Teodora, con i loro cortei.

Mausoleo di Galla Placidia

Figlia, sorella, moglie e madre di imperatori, Galla Placidia resse l’Impero Romano d’occidente e a metà del V secolo fece costruire questo piccolo mausoleo. L’esterno è semplice, in contrasto con la ricchezza della decorazione musiva dell’interno. Le innumerevoli stelle della cupola colpiscono la fantasia e la sensibilità dei visitatori. Si narra che Cole Porter abbia composta la sua famosissima Night and Day pensando proprio al cielo stellato di Galla Placidia.

Battistero degli Ariani

Costruito verso la fine del V secolo, quando Teodorico regnava e l’arianesimo era religione ufficiale di corte. Nella cupola è conservato un bel mosaico che rappresenta il battesimo di Cristo e i 12 apostoli. Secondo la dottrina ariana Cristo era figli di Dio ma aveva conservato la sua natura umana.

Battistero Neoniano (o degli Ortodossi)

E’ il più antico dei monumenti ravennati. La sua architettura risale alla fine del IV secolo, mentre le decorazioni risalgono all’inizio del V secolo. L’interno conserva i luminosi mosaici che risentono ancora dell’influenza ellenico-romana.

Cappella di S. Andrea (o Cappella Arcivescovile)

Costruita come oratorio privato dal vescovo Pietro II, durante il regno dei Goti, presenta un’incognita musiva di grande interesse: la glorificazione di Cristo, la cui presenza domina ogni parte mosaicata, può essere interpretata come elemento di militanza antiariana. Di grande suggestione è la decorazione della volta del vestibolo dove in un cielo dorato, tra un reticolo di gigli e roselline, si proiettano le figure di ben 99 specie di uccelli, alcune caratteristiche degli ambienti naturali ravennati.

Basilica di S. Apollinare Nuovo

Fondata nel VI secolo, in origine fu la chiesa palatina di Teodorico. I meravigliosi mosaici dell’interno ci restituiscono la più vasta superficie musica che sia giunta a noi dall’antichità. Le teorie delle Vergini e dei Martiri sono uno dei più tipici esempi dello stile bizantino. Celeberrimi sono i mosaici del palatium, del porto di Classe e della processione dei Re Magi.

Mausoleo di Teodorico

Fu fatto costruire dallo stesso Re nel 520 d.C. interamente in pietra istriana, su modello di monumenti funebri più antichi. Anche il monolite della cupola è in pietra d’Istria, ha un diametro di 10 metri e un peso di ben 300 tonnellate. La tomba del Re nel corso dei secoli fu spogliata delle sue decorazioni. All’interno è collocata una vasca di porfido dove si presume sia stato sepolto lo stesso Teodorico.

Basilica di S. Apollinare in Classe

Edificata durante la prima metà del VI secolo è una delle basiliche più perfette di Ravenna. Oltre alla sua struttura architettonica, Sant’Apollinare in Classe p famosa per gli splendidi mosaici dell’abside e per i sarcofagi marmorei degli antichi arcivescovi disposti lungo le navate laterali. L’imponente basilica fu erette sulle rive dell’Adriatico, ma oggi si trova immersa nella campagna alle porte di Ravenna, accanto alla grande area archeologica dell’antico porto di Classe, sede della flotta romana.


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