Puglia, maggiori arrivi e meno pernottamenti

Puglia, maggiori arrivi e meno pernottamenti

Il periodo di difficoltà economica ha colpito inevitabilmente anche il settore turistico ed anche una regione come la Puglia, nonostante i successi degli ultimi anni, registra una leggera flessione.
Sebbene, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il numero di arrivi sia aumentato, lo stesso non si può dire per i pernottamenti che hanno subito una flessione sensibile. Minor spesa turistica equivale a minori introiti per gli operatori di settore, in modo uniforme tra albergatori, case vacanze e villaggi turistici pugliesi.

Sono i dati relativi al periodo gennaio-giugno 2012 comunicati da Bankitalia che, analizzando i flussi internazionali, forniscono un quadro completo della situazione del turismo in Puglia.
La regione ha registrato un aumento di presenze di circa il 2m5% (441mila unità contro le 430mila dello scorso anno) mentre crolla di circa il 18,8% il numero di pernottamenti. In parole povere si è passati da una media di 10,9 giorni a 8,6 giorni per vacanza.
Nello specifico si evidenzia come la provincia di BAT (Barletta – Andria- Trani) registri una variazione maggiore sia in termini di arrivi che di pernottamenti. In calo tutte le altre province e numeri in rosso rispetto allo scorso anno con una riduzione della spesa complessiva che sfiora i 7 milioni di euro, dai 220 milioni del 2011 ai 213 milioni dei primi 6 mesi 2012.

La Puglia quindi piace, soprattutto all’estero, e si conferma una delle mete preferite trainata da alcune delle perle del mediterraneo come il Gargano e il Salento ma deve fare i conti con la crisi e con il problema dei costi elevati.
Da registrare, per concludere, la nota positiva che deriva dai dati degli scali pugliesi che, nonostante un calo registrato nel mese di agosto, sono ritornati in segno positivo con una crescita rispetto al 2011 sia per l’aeroporto di Bari (+4,3% delle presenze) e un incremento del 5,1% per quello di Brindisi.


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