Parchi nazionali, regionali e naturali in Abruzzo

Parchi nazionali, regionali e naturali in Abruzzo

L’Abruzzo, con i suoi circa 10.000 km² di territorio, riesce a regalare spettacoli naturali come il mare, la montagna e la collina. È una regione completa che accontenta qualsiasi gusto turistico, specialmente chi ama stare all’aria aperta e godersi il mondo circostante. Molto conosciuti e apprezzati sono i parchi in Abruzzo, che ogni anno attirano e ammaliano turisti da tutta Italia.

Di seguito abbiamo stilato una lista di riserve naturali presenti in regione, e ciò che si può vedere e fare in ognuno di essi.

Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Orso bruno marsicano

Rarità, endemismi e relitti biogeografici impreziosiscono la biodiversità del più antico dei parchi italiani, il cui impegno nella conservazione di specie come l’orso bruno marsicano, il lupo e il camoscio appenninico è un valore che si riflette a tutt’oggi nella protezione di una natura generosa ed incontaminata.
Passeggiate a piedi o a cavallo, su un rete sentieristica di oltre 700 chilometri, svelano ambienti meravigliosi che regalano emozioni uniche, come ascoltare di notte l’ululato dei lupo o avvistare, all’imbrunire, l’orso marsicano nelle sue discese al chiaro di luna. L’immutato connubio tra modernità ed antico costituisce da sempre il segreto del fascino del Parco, come della cultura sobria, parsimoniosa e creativa delle genti che lo abitano.

Da non perdere: 
L’anfiteatro della Camoscara; incontro con l’orso a Villavalleloga; branchi di camosci in Val di Rose, Monte Amaro e Monte Meta; ammirare i vecchi patriarchi il Faggio del Pontone e l’Acero di Monte Tranquillo; il centro storico di Barrea con la foce di fiume Sangro; il Vallone Lacerno; bramiti dei cervi e colori autunnali; le Gole del Saggittario – Scanno; L’Abbazia, il lago e gli scavi archeologici del Castel S. Vincenzo; le sorgenti della Ferriera.

Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga

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Cavalli: Campo Imperatore

Se si amano le alte quote, tra i parchi in Abruzzo spicca il Parco Nazionale del Gran Sasso, con le sue vette calcaree. Sul versante teramano s’impongono con la verticalità solenne del Paretone, mentre in quello aquilano declinano l’immensa estensione di Campo Imperatore. Di qui si svelano i castelli e borghi fortificati che furono patria della transumanza e di coltivazioni tutt’oggi prodighe di prodotti di pregio. Il colosso montuoso penetra nel pescarese tra sorgenti d’acqua e coltivi, mentre verso nord, sul profilo dolce dei Monti della Laga, si susseguono copiosamente le foreste. In tali ambienti, fin da epoca remota, le opere dell’uomo hanno integrato quelle della natura: un equilibrio millenario di cui ovunque, nel Parco, il territorio reca innumerevoli tracce.

Da non perdere:
Le cime solenni del Gran Sasso d’Italia; Campo Imperatore, “il piccolo Tibet”; Rocca Calascio, scenario di Ladyhawke; Bosco di Fonte Novello e le foreste vetuste; escursioni in canoa lungo il fiume Tirino; birdwatching sul lago di Capotosto; gita a Farindola sulle tracce dei camosci; i presidi Slow Food e i prodotti tipici; le Gole del Salinello e la grotta S. Angelo; il Centro per le Acque dell’Appennino; la fioritura dell’Adonis Vernalis; profumi e colori dell’Orto Botanico; il Santuario del beato Karol Woytila; il Chiarino, la valle dell’eden del Parco; Amatrice e il suo piatto tipico nazionale.

Parco Regionale Sirente – Velino

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Piani di Pezza

Uno scenario mozzafiato che alterna paesaggi dolci a rocciosi pendii, uno scrigno di storia che custodisce importanti testimonianze del passato. Cuore dell’area protetta è l’Altopiano carsico delle Rocche, i cui pascoli in primavera sorprendono con la fioritura dei narcisi. Gli ambienti rupestri delle Gole di Aielli e Celano e le praterie d’alta quota del Velino e del Sirente completano il quadro di un ambiente integro, dalla flora ricca e dalla fauna diversificata. A questi valori si aggiungono quelli di storia e cultura della Valle Subequana e della Marsica, con siti archeologici, monasteri e conventi, luoghi di fede cari a San Francesco, nominato “custode” del parco: un patrimonio tale da rendere uno dei parchi in Abruzzo un vero ecomuseo all’aperto.

Da non perdere:
Il sito archeologico di Alba Fucens; Il castello Piccolomini di Celano; la chiesa S. Maria in Valle Porclaneta; la chiesa di San Pietro in Albe; le suggestive gole di Celano; l’altopiano glaciale dei Piani di Pezza; centri visita del camoscio e del capriolo; i villaggi rurali d’altura le Pagliare; la Valle Subequana e le torri d’avvistamento; Pescina, la città di Mazzarino e Silone; l’anello di Valle d’Arano; la dorsale dolomitica del Sirente; le cime del Velino e del Cafornia; le grotte carsiche di Stiffe; Superaequum, catacombe paleocristiane.

Parchi in Abruzzo: quando e perché visitarli?

Non c’è un periodo “giusto” per visitare uno di questi parchi in Abruzzo. Da come si evince, ognuno di essi, si caratterizza per la propria singolarità e offre attività da poter svolgere in ogni periodo dell’anno. Perché visitarli? Sicuramente per scoprire qualcosa in più sulla regione, la quale è in grado di donare bellezze paesaggistiche mozzafiato.

Per ulteriori informazioni potete visitare i siti ufficiali di ogni parco:

Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga

Parco Regionale Sirente – Velino

 


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