Otranto

Otranto

Adagiata sul mare cristallino nel quale si rispecchia, la città più a oriente d’Italia, è uno storico crocevia di culture e popoli. È la perla del Salento, contraddistinta dal bianco candido delle architetture mediterranee che vivacemente contrasta con l’azzurro del mare che la bagna.
Attraverso i vicoletti lastricati, si raggiunge il centro, dove grosse palle di granito, testimoniano l’occupazione turca del 1480, durante la quale la città fu assediata dalle cannonate. Per difendersi dagli attacchi degli invasori, furono erette delle fortificazioni, che ancora oggi la cingono. Trasudano storie di sangue e coraggio, rievocate ad agosto nella festa dei Beati Martiri. Otranto riserva altre preziose sorprese, come il Castello Aragonese, con gli imponenti torrioni cilindrici e le mura del Bastione dei Pelasgi, da cui si gode di una splendida vista sul porto.
Percorrendo le graziose stradine, sulle quali si affacciano le botteghe degli artigiani, i negozietti e i ristorantini tipici, si giunge nel cuore della cittadina, dove si è accolti dall’imponente mole della Basilica di San Pietro e dalla bellissima Cattedrale romanica, che domina dal punto più alto della città. Un imponente rosone rinascimentale sovrasta la facciata e l’interno è impreziosito da bellissimi mosaici pavimentali, raffiguranti episodi delle sacre scritture, scene mitologiche e di vita quotidiana.
Per riprendersi dalle fatiche di un itinerario così ricco, ci si rilassa raggiungendo una delle splendide insenature della Baia dei Turchi e della Castellana, in località La Punta.
Numerosi gli alloggi sul porto, che ricordano gli hotel a Genova o gli hotel a Rimini, per un tuffo nella storia di questa bellissima terra.

Articolo curato da Salvatore Caruso


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