Ostuni tra tradizione e modernità, suggestione e vocazione turistica

Ostuni tra tradizione e modernità, suggestione e vocazione turistica

Come ogni anno arriva il momento di organizzare le vacanze estive e tutti, immancabilmente, iniziamo a sfogliare riviste, visitare siti, osservare le vetrine delle agenzie di viaggio, parlare con gli amici alla ricerca di consigli e idee particolari. Pur avendo poche disponibilità economiche, vorremmo dimenticare l’inverno in una località esotica ricca di meraviglie e di scenari mozzafiato. Ma dimentichiamo che la meta ideale spesso è proprio a portata di mano e che l’Italia offre una miriade di posti bellissimi mai visitati, magari a poche ore di auto o di treno ma ricchi di arte, paesaggi e tradizioni che neppure immaginiamo.

Una delle regioni del Sud Italia che maggiormente è riuscita a valorizzarsi negli ultimi anni è sicuramente la Puglia grazie ad una sapiente promozione turistica che esalta le tante attrazioni che offre in ogni stagione dell’anno. Ogni angolo di questa terra conserva le tracce di un passato glorioso che, perfettamente armonizzate con la bellezza del mare e dei paesaggi, vengono riproposte con una miriade di iniziative folkloristiche.

Chi di noi, ad esempio, ha mai visitato Ostuni, uno dei gioielli più brillanti della Puglia? Situata nel Salento, a otto km dalla costa adriatica, si tratta di una cittadina panoramica e di un importante centro culturale in provincia di Brindisi. Grazie alla qualità dei servizi, alla purezza del mare e ai suoi 17 km di spiagge in cui si alternano scogli, calette sabbiose, distese di soffice sabbia, dune e vegetazione mediterranea la cittadina pugliese da molti anni conquista la bandiera blu da parte della Fondazione per l’Educazione Ambientale.

Definita anche la “città bianca” per la colorazione a calce delle sue abitazioni del centro storico, Ostuni si arricchisce anche di altri appellativi segno delle mille facce con cui essa si presenta ai suoi visitatori. Viene chiamata, infatti, anche “città presepe” per la suggestiva conformazione urbanistica oppure “Regina degli ulivi” visto che, come nel resto della Puglia, l’ulivo è una delle piante che maggiormente adorna il paesaggio, unitamente a mandorli e viti.

Una curiosità riguarda proprio l’abitudine di dipingere le case di calce bianca. Nel Medioevo tale pratica era dovuta alla facile reperibilità della materia prima che consentiva di attribuire agli ingarbugliati borghi medievali una maggiore luminosità. Nel 17-esimo secolo, poi, la calce consentì di arginare il dilagare della peste tra la popolazione. Negli ultimi anni le amministrazioni comunali si sono adoperate affinché tale caratteristica architettonica entrasse in disuso e si perdesse uno degli aspetti più suggestivi del territorio.

Nel cuore del borgo antico o città vecchia, anche conosciuto come “Terra” per distinguerlo dalla parte più giovane della città definita “Marina”, si erge la maestosa Cattedrale di ispirazione gotico-romanica che, accanto alla Chiesa dello Spirito Santo, rappresenta una tappa irrinunciabile per tutti gli appassionati d’arte.

La vocazione turistica di Ostuni ha fatto in modo che nascessero tante strutture ricettive che sono in grado di accogliere ogni tipologia di turisti, dalle famiglie agli stranieri che non si stancano mai di esplorare il nostro paese e che, spesso, lo apprezzano più di noi italiani.

In base alle nostre esigenze e alle disponibilità economiche possiamo scegliere un moderno Hotel oppure un agriturismo oppure le famose “masserie” che un tempo erano le fattorie dei proprietari terrieri e che sono state trasformate in suggestivi luoghi di accoglienza, immersi nel verde e ricchi di ogni confort.

Basta visitare questo link masseriacappuccini.it per avere un’idea di un luogo che concentra in sé l’emblema dell’agriturismo ad Ostuni, della masseria e delle tradizioni della Puglia ed in particolare del salento. La Masseria Cappuccini deriva dal sapiente recupero di una proprietà del XVII secolo all’interno della quale trovano posto diciotto trulli, una stupenda piscina, una casa patronale e ben venti ettari di terreno destinati a pascolo e ricchi di ulivi, vigneti, lecci e fragni.

La produzione agricola dell’azienda viene impiegata nella cucina dell’agriturismo da cui, seguendo le antiche tradizioni gastronomiche pugliesi, escono piatti succulenti per deliziare il palato degli ospiti.

Grazie alle biciclette messe a disposizione si potranno visitare territori circostanti ricchi di storia oppure la masseria è un ottimo punto di partenza per raggiungere località vicine come Ostuni, Alberobello, Cisternino, Martina Franca e la Valle d’Itria.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *