Maggio a Napoli tra natura e cultura

Maggio a Napoli tra natura e cultura

Una città particolare, complicata, ma allo stesso tempo indimenticabile, in grado di conquistare il visitatore per la molteplicità dei suoi aspetti.
Verso il mare lo sguardo si perde ad ammirare il panorama, come può accadere affacciandosi da una delle terrazze di Castel dell’Ovo, adagiato sull’antico isolotto di Megaride e il percorso può continuare sul lungomare di Via Caracciolo fino a salire verso la collina di Posillipo attraverso la panoramica Via Petrarca.
Da qui è quasi un obbligo spingersi fino al Parco Virgiliano da cui, mentre si gode di una piacevole passeggiata, si possono scorgere le sagome di Procida, Ischia e Capri, oppure ammirare l’isolotto di Nisida fino al golfo di Pozzuoli, il Vesuvio, la Baia di Trentaremi ed il centro storico cittadino.
Per coloro che desiderano un contatto ancor più stretto con il mare, anche in pieno inverno, dal 2005 esiste una splendida possibilità, ovvero il Pontile Nord di Bagnoli.
Sorge nell’area dell’ex Italsider ed era utilizzato per lo scarico delle merci dalle navi; ora è una passeggiata panoramica, lunga circa 900mt, che entra direttamente nel mare.
Sebbene proprio la bellezza naturale sia una delle peculiarità di Napoli, ridurre la città allo stereotipo di paese del mare e del sole non le renderebbe giustizia.
Nel suo centro storico, infatti, sono presenti le stratificazioni di varie epoche, a partire dall’impianto urbanistico dell’antica Neapolis, con i 3 decumani: Superiore (oggi Via Anticaglia), Maggiore (Via Tribunali) e Inferiore (Via B.Croce e San Biagio dei Librai).
Ma le epoche storiche che si incontrano sono diverse e ogni monumento reca con sé le tracce delle varie dominazioni succedutesi.
Dal Castel Nuovo meglio conosciuto come Maschio Angioino, fino al Palazzo Reale di età borbonica senza tralasciare le tante chiese di epoca barocca e opere uniche come il Cristo Velato nella Cappella Sansevero.
Ed è sicuramente proprio maggio uno dei mesi migliori per visitare il capoluogo partenopeo in quanto fino al 29 del mese corrente si tiene la consueta rassegna Maggio dei monumenti.
Iniziata il 22 Aprile, l’edizione 2011 è particolarmente ricca di eventi, che spaziano dalla musica al teatro oltre alle consuete aperture straordinarie di musei e chiese.
A questo punto non resta che augurarvi un buon viaggio con l’auspicio che la città vi lasci in ricordo il gustoso sapore di una pizza o di una fragrante sfogliatella.

Articolo curato da Antonella Carbone


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5 Commenti a Maggio a Napoli tra natura e cultura

  1. Vero, una città complicata ma meravigliosa, grazie per la bella descrizione! saluti da napoli

  2. Daniela120273

    Complimenti una descrizione che ti fa immaginare quanto bella può essere Napoli, quante cose meravigliose può nascondere nei suoi vicoli e piazze. Purtroppo si parla di Napoli sempre e solo in negativo perchè solo quello fa notizia, la Napoli bella, la gente perbene, l’onesto cittadino non vengono mai fuori, ma invito chiunque a venire di persona a vedere le cose che hai descritto così chiaramente. Grazie!!

  3. “Anche a me qui sembra di essere un altro. Dunque le cose sono due: o ero pazzo prima di giungere qui, oppure lo sono adesso.”
    Goethe, 17 maggio – 3 giugno, Napoli ,1787.
    Come allora, oggi bisogna essere pazzi a vivere in un luogo dove ogni “cosa” è è l’opposto ed il contrario, il buono e il cattivo, l’oscuro e il solare, il bianco ed il nero.
    E’ la città degli apparati scenici, eternamente barocca nella sua natura.
    Nei suo vicoli di teatri di Eduardo, dove dal nero dei suo basalto lavico si contrappone la luce.L’eterna scuola di Caravaggio, riprodotta nella quotidianetà della città.Fanzago, uno dei maggiori scultori barocchi napoletani, incarna l’esatto spirito della città.
    Le sue sculture sono l’eccentricità del suo popolo.
    L’eterna “festa” scolpita nel marmo.
    Lo stesso rapporto viscerale, del Vesuvio con i suoi abitanti. La distruzione e la rinascita.Pompei, è il simbolo, oggi inglobata nella città moderna, con la sua strada che la collega a Napoli, il Miglio d’Ororo, l’antica strada bornonica, con le sue 100 “ville vesuviane” dimore settecentesce, della nobiltà napoletana.
    Ma, il sommo, è Lui, lo sterminator Vesevo, incanto, e fascino misterioso, di chi come me, da pazzo lo sfida, vivendoci ai piedi, ma in fondo sono napoletano!

  4. guglielmo barcone

    Invito alla scoperta della città con più stratificazioni storiche d’Italia. Tono garbato di chi non promuove patacche, ma un pezzo di mistero urbano ed antropico che è buio e luce. A ben pensarci un mistero molto umano, forse..solo,troppo umano.

  5. napoli, una citta’ che una volta visitata lascia un ricordo indelebile nella memoria.
    ricordo dei lunghi momenti passati in silenzio ad osservare la scogliera che cade a picco nel mare, delle degustazioni di tutti quei fantastici dolci.
    che voglia di tornare per visitare meglio la citta’ e conoscere le persone onoste che la vivono!
    grazie per questo articolo e per tutti i suggerimenti!!

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