Lo strano disco bianco alle spalle del Duomo di Firenze

Lo strano disco bianco  alle spalle del Duomo di Firenze

Rifacendo il verso ad una fortunata rubrica della gloriosa Settimana Enigmistica, si potrebbe ragionevolmente sostenere che : “forse non tutti sanno che”…  anche Firenze, al pari di Roma possiede il suo “cupolone”.
Parliamo della Cupola di Santa Maria del  Fiore, figlia dell’estro rinascimentale di Filippo Brunelleschi, che dalla seconda metà del quattrocento veglia, in barba ai fulmini, sui destini della città dell’Arno.
Davvero non sapremmo dire se la Cupola del Duomo di Firenze possa essere definita  un’opera pubblica. Forse, in senso lato, dovrebbe essere senz’altro possibile.
Ma, abituati ai tempi biblici della realizzazione di certe opere pubbliche contemporanee, è quasi impossibile celare un moto di ammirazione verso gli antichi fiorentini quando si scopre che tra progettazione e realizzazione dell’opera impiegarono appena sedici anni.
L’ammirazione si muta poi in stupore, quando apprendiamo che il Brunelleschi la ideò ricorrendo ad una soluzione architettonica assolutamente inedita e che contrastava con tutte le conoscenze tecniche dell’epoca.
Che dire?

Solo i geni possono immaginare miracoli di statica con quattro milioni di mattoni virtuali.

Ed allora, quale che siano le suggestioni che vi hanno condotto o vi condurranno a Firenze, per favore, se vi trovaste a passare alle spalle del Duomo, proprio di fronte a via dell’Oriuolo, non alzate gli occhi al cielo.
Guardate in terra e tra i quadroni grigi della pavimentazione, scorgerete un disco di marmo bianco.  Lo noterete facilmente perché balza agli occhi.
Chiedetevi cosa significhi e se siete fortunati qualche vecchio fiorentino vi racconterà di una notte di tempesta del 1601, quando un fulmine decapitò la palla di bronzo che il Verrocchio aveva deposto  in cima alla cupola e che il punto esatto in cui cadde è esattamente quello del disco.
Vi sono tanti modi di preservare memoria, ma un disco bianco nel selciato in ricordo della paura e dei danni di un fulmine remoto, non possono lasciare indifferenti nemmeno i più distratti. Voi, che distratti non siete, prima del prossimo fine settimana a Firenze, prenotate un b&b firenze e troverete risposta alle vostre ansie di comoda sistemazione assieme alla storia di un tondo bianco da cui, volendo, partire alla scoperta dello splendore del nostro rinascimento.


4 Commenti a Lo strano disco bianco alle spalle del Duomo di Firenze

  1. E dopo la rupe ora mi fate scoprire il disco bianco, ma con voi un povero turista fa davvero fatica 🙂

  2. Forse,gentile Vaniduzza, non si annoia.

  3. TurismoVacanza.net

    Certo non vogliamo annoiarvi ma neppure farvi impazzire, lanciamo spunti per farvi guardare anche quello che vi è noto con occhi diversi… troppa fatica o divertente?

  4. Pingback: Arte e gusto a Prato - Turismo Vacanza

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