Le tre V della Primavera: Val di Taro, Verde e Viaggiare

Le tre V della Primavera: Val di Taro, Verde e Viaggiare

Con l’arrivo della Primavera la Val di Taro viene letteralmente invasa di mountain bike, motociclette e camper: un turismo alternativo che si affolla fra i boschi e i mercatini alla riscoperta di un territorio stupefacente e fuori dalle rotte tradizionali. L’occasione è offerta da Gusta la Primavera, un appuntamento con la gastronomia e non solo. Non dimentichiamo, infatti, che questo scorcio di Appennino è terra di fungo prugnolo. Ma anche che la popolazione locale ha un culto straordinario per la buona tavola: alcune ricette, fra tutte quella della torta d’erbe, vengono tramandate con i loro profumi e il loro sapori di generazione in generazione.

A partire dalla metà d’aprile fino a fine giugno, quindi, un programma fitto di appuntamenti: mercati, sagre tradizionali, street food. Ma anche raduni di mezzi di ogni tipo: dalle auto storiche, ai mezzi militari. A ricordare come questo sia da sempre un territorio di transito, un valico pieno di storia e di memoria.

La Val di Taro, infatti, è letteralmente a due passi dal più noto Passo della Cisa, meta ideale per i viaggiatori amanti della natura e dei motori: un triangolo di terra fra Emilia, Liguria e Toscana, che comprende i comuni di Albareto, Bedonia, Compiano, Borgo Val di Taro e Tornolo.

Anche qui i passi montani non mancano, anzi, sono meno trafficati e più godibili, a cominciare dal passo Cento Croci, che collega Tarsogno a Varese Ligure e poi giù fino al mare(con deviazione per le Cinque Terre), con dolci curve e panorami dal sapore alpino.

Il passo del Brattello, poi, da Borgotaro vi porta dritti in Lunigiana, mentre quello del Bocco collega Santa Maria del Taro con Chiavari e Sestri Levante.

Ricordiamo, inoltre, che questa Valle è sede del Consorzio di tutela del Fungo di Borgotaro IGP.

L’ospitalità offre possibilità per tutti i gusti e tutte le tasche, daI piccoli b&b fino agli hotel nei centri storici, passando per numerosi agriturismi sparsi in tutto il territorio.

Due, da citare, per la loro particolarità: il primo è l’agriturismo Cà Cigolara, dove gli ospiti soggiornano in autentiche tende Jurta importate dalla Mongolia; il secondo il Castello di Compiano, per chi volesse dormire letteralmente nella storia!

Per tutte le info www.turismovaltaro.it


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