L’arcipelago di Fernando de Noronha

L’arcipelago di Fernando de Noronha

L’Isola dei Delfini e le piscine naturali di Porto di Galinhas

“Il paradiso è qui” diceva nel 1503 Amerigo Vespucci. Impossibile dargli torto. L’arcipelago di Fernando de Noronha, un’area protetta situata a poche centinaia di chilometri dalla costa del Nord Est e dal 2001 Patrimonio dell’Unesco, è un microcosmo di 21 tra isole e isolotti di sabbia dorata, lambiti da acque azzurre e cristalline. Un caleidoscopio di scogli, coralli, spiagge deserte e piscine naturali, con una vegetazione esotica e una fauna marina tra le più ricche del Brasile. E tra le più delicate a livello di ecosistema, tanto che il numero dei visitatori giornalieri è “contingentato” e possono soggiornare contemporaneamente sull’arcipelago non più di 420 turisti.

Fernando de Noronha è l’isola maggiore: 18 kmq con una lunghezza massima di 10 e da sola rappresenta il 91% dell’intera superficie dell’arcipelago. Qui l’incontro con i delfini (localmente chiamati “golfinhos rotadores”) è garantito. La sera, questi acrobati del mare, che possono raggiungere anche i due metri di lunghezza, sospinti dalla fame, lasciano la loro baia superprotetta di Enseada do Carreiro da Petra (chiamata anche Baia dos Golfinhos) verso il mare aperto. È il momento di uscire in barca per sorprenderli mentre giocano tra loro, e di entrare silenziosamente in acqua. Si avvicinano festanti, compiendo acrobazie, quasi consapevoli e orgogliosi dello stupore e dell’ammirazione che suscitano.

In questo arcipelago vulcanico si ha quasi l’impressione di essere soli, perché la scelta delle spiagge è ampia. E ci sono almeno dieci punti di immersione considerati tra i più belli al mondo popolati da pesci multicolore, tartarughe, 168 famiglie di molluschi e 18 specie di coralli. Non resta che tuffarsi, dedicarsi allo snorkeling o alle immersioni tra secche, pareti e grotte, come a Ponta de Sapata dove si apre una caverna con pareti ricoperte di coralli e spugne o esplorare a Sant’Antonio due relitti affondati all’inizio del Novecento, mentre il cielo è solcato da fregate, sterne, gabbiani, albatros, cormorani.

arcipelago-fernando-de-noronhaTornati sul continente a Porto di Galinhas, cittadina vivace e ricca di ristorantini, si può vivere una giornata di avventura nell’entroterra scoprendo “saperi” locali come la preparazione della tapioca, per poi regalarsi un rigenerante bagno sotto le cascate. Oppure prendere una delle tante “jangadas” (le imbarcazioni di legno locali) che portano a tuffarsi in acque cristalline che brulicano di pesci tropicali: le piscine naturali, vera attrazione locale, che si formano con la bassa marea nella barriera corallina.

L’Isola dei Delfini e le piscine naturali di Porto di Galinhas: 9 giorni/ 7 notti, una notte con colazione in hotel 4 stelle a Recife, 3 notti con colazione in pousada nell’isola di Fernando di Noronha, tour in barca nella Baia dei Delfini, voli interni da Recife, 3 notti con colazione in pousada di charme alla spiaggia di Porto Galinhas, transfer da/per gli aeroporti: da 1.440 euro (offerta valida fino al 30 marzo). Voli intercontinentali con Tap da 450 euro.

Info: “Vuela con noi” di Vuela srl sede direzionale: viale Monza, 1 – 20127 Milano. Uffici al pubblico: Via Padova 60 – 20131 Milano, tel. 02.26.80.91.17, info@vuela.it, www.vuela.it www.facebook.com/pages/Vuelait/


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