Ibiza, il volto artistico dell’isola dei divertimenti

Ibiza, il volto artistico dell’isola dei divertimenti

L’estate e le vacanze non sono uguali per tutti. Per alcuni coincidono con il riposo, per altri con le visite culturali e, per moltissimi, vogliono dire divertimento e spensieratezza.

Proprio per quest’ultima categoria, da sempre, una destinazione che richiama l’evasione è Ibiza la bellissima e vivace isola delle Baleari che si apprezza in ogni periodo dell’anno per le sue numerose facce.

Quando si parla della più celebre isola dell’arcipelago circondato dal Mediterraneo, vengono subito in mente discoteche, spiagge affollatissime e party ad ogni ora del giorno e della notte. In realtà Ibiza e il capoluogo omonimo offrono tante altre opportunità, anche culturali, capaci di accontentare diverse tipologie di turisti.

Ciò che ha generato a Ibiza un patrimonio eterogeneo di cultura, usanze, architettura e arte sono stati la sua lunga storia e i tanti popoli che inevitabilmente hanno lasciato le proprie tracce. Furono i Fenici che, nel VII secolo a.C., costruirono il porto di Ibiza prima di essere sostituiti dai cartaginesi.

Successivamente l’isola venne conquistata dai Romani, che le diedero il nome di Ebusus, fino al 901 quando passarono forzosamente il dominio agli Arabi che governarono fino al 1235. Quest’ultimo, fu un anno importante perché Giacomo I d’Aragona assunse il potere e Ibiza divenne prima catalana e poi, definitivamente, spagnola.

Come si arriva ad Ibiza

Il capoluogo dell’Isola è Ibiza, chiamata Eivissa in catalano, cittadina dall’incantevole centro storico ricco di arte, reperti archeologici e spunti culturali. Tuttavia sono molti i paesini dislocati sull’isola che consentono una vacanze di relax, contesti naturali di fascino, luoghi di meditazione e riposo.

Arrivare Eivissa è molto semplice in quanto da tutta Europa sono disponibili collegamenti aerei, anche con compagnie low cost che intensificano i voli durante l’estate. In alternativa, si può viaggiare in traghetto dai porti di Barcellona, Valencia e Dénia.

Arrivati sull’isola è possibile fermarsi nel capoluogo oppure decidere di visitarla in ogni angolo, magari noleggiando un’auto oppure una moto. Ci sono agenzie serie e affidabili, come TurboRentaCar, che forniranno tutta l’assistenza richiesta.

Alla scoperta del lato artistico di lbiza

Diciamo subito che è importante capire la tipologia di vacanza che si desidera vivere perché, scegliendo Ibiza nel periodo estivo, si deve essere preparati a confondersi con migliaia di visitatori, soprattutto giovani e spesso molto scatenati.

Per un’atmosfera più tranquilla, soprattutto per una vacanza culturale, è consigliabile raggiungere le Baleari in primavera oppure da settembre a novembre; il clima sarà ancora piacevolmente mite e la congestione notevolmente ridotta.

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La visita può partire dal centro storico medievale della città di Ibiza che si trova a sud-est dell’isola e il cui porto si trova su una suggestiva baia naturale.

Intorno ci sono la Torre de vigilància Plaça de sa Riba, il Museu Casa Broner e le chiese di Sant Salvador de la Marina e Sant Telm. I quartieri de La Marina e Sa Penya, un tempo villaggi di pescatori, oggi pullulano di turisti.

Il cuore della città è un intreccio medievale di stradine, case dipinte di bianco, locali, bar, ristoranti, botteghe e negozi. Gli appassionati dello shopping si divertiranno parecchio durante il Mercatino Hippie con bancarelle zeppe di chincaglieria.

Consigliamo di visitare anche il Castello arabo, la Cattedrale Nostra Senyora De Las Neus e Placa des Amparats. Si resta colpiti dalla terrazze panoramiche (Plaça d’Espanya e Mirador de la Muralla Dalt Vila) e dalla bellezza della città alta (in catalano Dalt Vila) che rappresenta il nucleo più vetusto, con i monumenti di maggiore pregio. Tra questi le mura fortificate, fatte edificare da Filippo II di Spagna come strumento di difesa e grazie alle quali Ibiza, dal 1999 è Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Alla sommità della citta alta si può ammirare la Cattedrale di Santa Maria d’Eivissa del XIV secolo con uno splendido campanile visibile dal mare.

Il polo culturale è rappresentato dall’Università delle Baleari da visitare insieme al Museo archeologico, in cui sono esposti reperti che risalgono alla preistoria, e il Museo di arte contemporanea. Fuori la città c’è la necropoli punica di Puig des Molins con l’adiacente Museu Puig dels Molins.

Le spiagge di Ibiza

Partendo dal porto di Ibiza si raggiunge la spiaggia di Talamanca mentre quella di Ses Figueretes si trova a sud del centro storico.

Per raggiungere una zona balneare più movimentata si devono percorrere un po’ di km per arrivare a Playa d’en Bossa, una sorta di discoteca a cielo aperto dove il giorno e la notte si confondono perché vanno allo stesso ritmo.

Per maggiore tranquillità ma anche per godere di mare bellissimo, sabbia bianca e vegetazione mediterranea si può optare per Platja de ses Salines, sul versante meridionale, vicina all’aeroporto e alle saline. Collegata coi mezzi pubblici dal capoluogo Eivissa, questa spiaggia fa parte della Riserva Naturale de ses Salines ed è ufficialmente la spiaggia nudista di Ibiza. Evitatela se siete eccessivamente pudici oppure preferite non andarci con i bambini.


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