I Parchi della Val di Cornia

I Parchi della Val di Cornia

Ad un passo dall’isola d’Elba, un sistema di parchi e musei racconta la storia millenaria di un territorio affascinante. La Val di Cornia propone un’offerta di qualità all’interno di scenari incantevoli. Storia, natura e cultura s’intrecciano lungo sentieri che guideranno alla scoperta di un paesaggio dai mille volti.

Il Parco archeologico di Baratti e Populonia

Il Parco archeologico di Baratti e Populonia si estende su un superficie di circa 80 ettari tra le pendici del promontorio di Piombino ed il Golfo di Baratti, dove sorgeva la città etrusca e romana di Populonia, nota fin dall’antichità per l’intensa attività metallurgica. Il Parco comprende una parte significative dell’abitato etrusco e romano di Populonia, con le sue vaste necropoli, le cave di calcarenite ed i quartieri industriali. I punti di accesso al Parco sono due, uno situato sul Golfo di Baratti (Necropoli) e uno presso il centro storico di Populonia Alta (Acropoli). Una rete di itinerari unisce la città delle case e dei templi alla città industriale e alle necropoli di San Cerbone, con i tumuli e le tombe a edicola e a sarcofago, e delle Grotte, costituita da tombe a camera scavate nella roccia. I percorsi, oggi come nell’antichità, seguono strade basolate, attraverso boschi e macchia mediterranea e si aprono su inaspettati scorsi rivolti verso il golfo di Baratti e l’isola d’Elba. Uno di questi tracciati si spinge fra i boschi del promontorio per raggiungere i ruderi del monastero benedettino di San Quirico.

Il Parco archeominerario di San Silvestro

Il parco archeominerario di San Silvestro, che si estende per 450 ettari sulle colline a nord di Campiglia Marittima, è nato per valorizzare un vasto territorio minerario e si caratterizza fin dall’origine per lo stretto rapporto fra uomo e risorse, fra archeologia e paesaggio. Lo sfruttamento minerario di questo territorio, ricco di giacimenti di rame, piombo e argento si è protratto dal periodo etrusco fino al 1976. La storia minerari si ripercorre attraverso la visita nella Miniera del Temperino, un suggestivo percorso sotterraneo alla scoperta della antiche tecniche di coltivazione, e a bordo di un treno minerario all’interno della più recente Galleria Lenzi-Temperino. Nel cuore del Parco sorge Rocca San Silvestro, villaggio di minatori, fondato per volere dei Conti della Gherardesca fra il X e l’XI secolo, con lo scopo di sfruttare i ricchi giacimenti di rame e argento. Un itinerario attraverso i resti di abitazioni, della chiesa, del cimitero, della zona signorile e dell’area industriale racconta la vita quotidiana nel Medioevo, il rapporto degli abitanti con il signore e i metodi antiche di lavorazione dei metalli. A completare la visita al Parco, una rete di percorsi trekking ed un sistema di area museali che espongono i minerali del Campigliese, i reperti archeologici della Rocca medievale e la storia degli ultimi decenni del lavoro minerario.

I Parchi naturali di Montioni e Poggio Neri

Montioni: un bosco che si estende per 7000 ettari agli estremi confini delle Province di Livorno e Grosseto, in cui ci si può avventurare lungo innumerevoli sentieri un tempo battuti da taglialegna, carbonai, pastori e cacciatori.

Poggio Neri: le tracce di un’economia antica di carbone, di castagne e di caccia, sono ben visibile in questo Parco, dove è stato realizzato il Museo del bosco che invita alla scoperta dei mestieri del bosco ed in particolare al mondo dei carbonai. Per consentire a tutti la fruizione di questa risorsa naturale, stato predisposto un sentiero percorribile dai disabili.

I Parchi costieri della Sterpaia e di Rimigliano

Sterpaia: 10 km di splendide spiagge che si affacciano su un mare azzurro e inserite in un habitat naturale estremamente prezioso in cui si estendono due, radure agricole, aree boscate e una rara porzione di foresta umida litoranea la cui particolarità botanica è rappresentata dalla dimensioni monumentali raggiunte da alcune specie.

Rimigliano: una verde fascia costiera, affacciata sul mare. Un paesaggio forte e selvaggio, lungo la costa bassa e sabbiosa. Centocinquanta ettari di macchia modellata dei venti marini, dominata dal leccio e tratti di ombrosa pineta.

Il Museo archeologico del Territorio di Populonia

Situato nel centro storico di Piombino, di fronte al mare, rappresenta il principale polo espositivo del sistema dei Parchi della Val di Cornia e il naturale completamento alla visita del Parco di Baratti. Attraverso suggestive ricostruzioni dei paesaggi, delle attività e degli ambienti antichi, sono illustrate le trasformazioni del promontorio di Populonia, dalla preistoria all’età moderna. Oltre 2000 pezzi, tra manufatti preistorici, reperti provenienti dagli scavi delle necropoli etrusche di Populonia e materiali di epoca romana, tra cui la preziosa Anfora d’Argento e il suggestivo Mosaico dei Pesci.

Il Museo del Castello e della Città di Piombino

Il restauro dell’antica Fortezza ha riportato al suo originario splendore una delle architetture più antiche di Piombino. Il Castello, con i suoi ottocento anni di storia, è prima di tutto il Museo di se stesso, dove in uno spazio architettonico coerente e compiuto si possono riconoscere le molte fasi costruttive, sviluppatesi col passare dei secoli intorno al nucleo originario, la torre duecentesca a base quadrata, antica porta orientale della città, che oggi il visitatore può ammirare nella sua sorprendente imponenza. I pannelli, le postazioni informatiche, le splendide ricostruzioni grafiche, i reperti provenienti dagli scavi archeologici ed esposti nelle vetrine, guidano alla scoperta di questa città di mare.

I Musei della Rocca di Campiglia Marittima

Dall’estate 2008 la visita del Parco archeominerario di San Silvestro continua ai Musei della Rocca di Campiglia, situata nel centro storico di questo suggestivo borgo medievale. I suoi resti millenari, restituite alla visita da un attento restauro, dominano la Val di Cornia. I testi e le ricostruzioni storiche dei pannelli didattici, ma soprattutto gli oggetti di vita quotidiana ritrovati durante lo scavo archeologico ed esposti nel museo realizzato nel “dongion” permettono di ripercorrere le vicende urbanistiche dell’importante borgo medievale di Campiglia Marittima.

Per info: http://www.parchivaldicornia.it/


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