Capraia Musica Festival 2017 – XII EDIZIONE

Capraia Musica Festival 2017 – XII EDIZIONE

Dal 29 luglio al 9 agosto si svolgerà l’XII edizione del Capraia Musica Festival 2017, presso Capraia Isola (LI).

Giunto brillantemente alla sua dodicesima edizione, il Festival rappresenta ormai un immancabile appuntamento non solo per gli appassionati di musica “colta”, ma anche per tutti coloro che, frequentando l’isola, desiderano incontrare ed apprezzare affascinanti proposte musicali cameristiche in un contesto particolare e suggestivo. La presenza, ormai consueta, di affermati talenti artistici fornisce non solo motivo di lustro per il Festival e l’isola stessa, ma rappresenta un vero e proprio “trampolino di lancio” che arricchisce il Festival di un afflato internazionale. Il Festival Capraia Musica, che è stato annoverato dalla stampa tra i “Festival di qualità”, l’anno scorso è stato più volte promosso come “uno dei migliori festival musicali in Italia”, valutazione confermata anche dal direttore del Giornale della Musica che lo ha definito “il Festival per ritrovare lo spirito eccellente e amatoriale della musica da camera”. Sin dalla sua prima edizione, il Festival è stato impostato con quello che è lo spirito di Capraia: rilassato, informale, spontaneo.

I sei concerti – proposti al pubblico in totale gratuità, grazie all’impegno degli organizzatori e alla disponibilità dei sostenitori – saranno ospitati presso la sala dell’Hotel Saracino e nella Chiesa di Sant’Antonio magico e splendido luogo che apre le porte appositamente per il Festival.

Programma del Festival

La serata d’inaugurazione, sabato 29 luglio, ci presenterà il rinomato Drei Generationen Quartet con un programma monografico su Robert Schumann.
Lunedì 31 luglio una piacevole novità: alle ore 19 si potrà godere dell’incontro con il pianista jazz Alberico Di Meo che ci accompagnerà in un emozionante percorso ispirato agli evergreen jazzistici. La stessa sera, sarà poi possibile ascoltare il fisarmonicista Lorenzo Munari accompagnato dalla pianista Gisella Dapueto.
Martedì 1° agosto il noto pianista Andrea Bacchetti e la sensibile flautista Giovanna Savino presenteranno brani sia solistici che in duo molto ricercati.
Giovedì 3 agosto è la volta del giovanissimo violista, leader della sua generazione, Georgy Kovalev accompagnato al pianoforte da Maria Grazia Amoruso.
Sabato 5 agosto il concerto di chiusura del Festival vedrà protagonista la talentuosa violoncellista Miriam Prandi in duo con Maria Grazia Amoruso che presenteranno alcune pietre miliari della letteratura cameristica per violoncello e pianoforte.

L’associazione Ars Musica Capraia, convinta che la musica sia un mezzo per la crescita individuale, è entusiasta di poter annunciare un singolare “encore” del Festival: un concerto dedicato ai detenuti del penitenziario sull’Isola di Gorgona, tenuto il 9 agosto da Maria Grazia Amoruso, che eseguirà musiche di Bach, Brahms e Haydn con l’organo a canne di legno portativo di Giorgio Questa.

Luoghi e orari del Capraia Musica Festival 2017

Sabato 29 luglio ore 22Chiesa di Sant’Antonio
Egidius Streiff violino
Mariana Doughty viola
Walter Grimmer violoncello
Gregorio Nardi pianoforte
Robert Schumann Adagio e Allegro op. 70 per violoncello e pianoforte
Sonata n. 3 WoO2 per violino e pianoforte
Quartetto con pianoforte op. 47

Lunedì 31 luglio ore 19Chiesa di Sant’Antonio
Alberico Di Meo pianoforte
Incontro con il jazz

ore 22 – Chiesa di Sant’Antonio
Lorenzo Munari fisarmonica
Gisella Dapueto pianoforte
Johann Sebastian Bach Aria sulla IV corda
Giulio Regondi Serenade
Francesco Maria Veracini Largo
Domenico Scarlatti Sonata in do maggiore K. 515
Sonata in la minore K.149
Girolamo Frescobaldi Toccata seconda (dal II libro)
Niccolò Paganini Cantabile
Gioacchino Rossini Cavatina di Figaro (dal Barbiere di Siviglia)
Fritz Kresisler Liebeslied
Giovanni Sgambati Melodia di Gluck

Martedì 1 agosto ore 22 – Chiesa di Sant’Antonio
Giovanna Savino flauto
Andrea Bacchetti pianoforte
Johann Sebastian Bach Concerto in stile italiano BWV 971
Suite Inglese in la minore BWV 807
Cécile Chaminade Concertino op. 107
Gaetano Donizetti Sonata per flauto e pianoforte
Raffaele Galli Fantasia brillante sulla Sonnambula di Vincenzo Bellini

Giovedì 3 agosto ore 22 – Chiesa di Sant’Antonio
Georgy Kovalev viola
Maria Grazia Amoruso pianoforte
Johann Sebastian Bach Suite n. 1 in sol maggiore per viola solo
Franz Schubert Sonata in la minore D 821 “Arpeggione”
Johannes Brahms Sonata in fa minore op. 120 n. 1

Sabato 5 agosto ore 22 – Chiesa di Sant’Antonio
Miriam Prandi violoncello
Maria Grazia Amoruso pianoforte
Johann Sebastian Bach Suite n. 3 in do maggiore per violoncello solo BWV 1009
Robert Schumann Fantasiestücke op. 73
Fünf Stücke im Volkston op. 102
Johannes Brahms Sonata in mi minore op. 38

Mercoledì 9 agosto ore 18 – Isola di Gorgona
Maria Grazia Amoruso organo a canne di legno portativo costruito da Giorgio Questa
Girolamo Frescobaldi Toccata nona (“non senza fatica si giunge al fine”)
Henry Purcell Verse in the Phrygian mode
Louis Nicolas Clérambault Suite Du Deuxieme ton
Caprice
Luigi Cherubini Fantasia per organo
Johannes Brahms da Preludi e corali op. 122: “Es ist ein’ ros’ entsprungen”
Johann Sebastian Bach Preludio in do minore
Pastorale in fa III episodio
Preludio in fa diesis minore
Fantasia e fuga in La minore BWV 561

Biografia e notizie dei musicisti presenti al Festival

Egidius Streiff ha studiato arte drammatica con Adalbert Züllig OSB, violino con Hansheinz Schneeberger e composizione con György Kurtàg. Nel suo repertorio molti sono i lavori scritti per lui, anche con orchestra. È fondatore della Khulun Foundation in Mongolia e dell’etichetta discografica “streiffzug”.

Mariana Doughty è solista della Kammerorchester Basel e insegna alla Musik Akademie Basel. Di nascita cornica, ha studiato lingue moderne a Cambridge e musica a Londra e Basilea. La sua competenza include la viola barocca. È la viola del Quartetto 3G dalla fondazione nel 2014.

Walter Grimmer, il decano dei violoncellisti svizzeri, ha studiato con Maurice Gendron e ha insegnato a Berna e Zurigo. È stato membro del Berner Streichquartett; a lui sono state dedicate numerose opere. Fondamentale la sua collaborazione con Klaus Huber. È ideatore del Quartetto 3G, Drei- Generationen-Quartett, composto da Grimmer, Streiff, Doughty e Daphné Schneider. Vive a Malaucène in Francia.

Gregorio Nardi ha esplorato il repertorio di Schumann fin da bambino, discepolo della grande scuola dei nonni Rio e Gregoria Nardi. Ha recentemente celebrato a Budapest il suo cinquecentesimo concerto. Incide per Limen ed è entusiasta di collaborare col Quartetto 3G in una serie di registrazioni schumanniane.

Censito diffusamente ed in termini altamente lusinghieri nella Enciclopedia del Jazz ed altre pubblicazioni specializzate, il pianista Alberico Di Meo ha suonato con i più prestigiosi musicisti di jazz classico sia italiani che europei oltre che americani. Ha accompagnato in concerti alcuni musicisti di rilievo come Wild Bill Davison, Earl Warren, Eddy Miller, Kenny Davern, Bob Wilber, Tony Scott e Franz Jackson oltre ad aver partecipato in numerosi prestigiosi festival del jazz europei dal 1962 ad oggi, vincendo numerosi concorsi internazionali sia come pianista solista che come animatore di gruppi, tra cui ricordiamo, la Riverboat New Orleans Jazz Band, il Classic Jazz Team, la Classic Jazz Forum Orchestra e l’Hot Jazz Trio. Nel 1996 ha tenuto un ciclo di trasmissioni sulla storia del jazz pianistico (Studio A Jazz) “dal rag time allo swing” per la Radio Vaticana. Nel 2010 ha avuto uno straordinario successo al Festival del Jazz Tradizionale di Rimini in cui si è esibito sia come solista che in trio e con la sua Classic Jazz Forum Orchestra.
Attraverso la sua tastiera, egli sa farsi interprete sia delle forme musicali primigenie nelle quali il jazz affonda le sue radici che delle espressioni più mature legate ai grandi classici degli anni ‘20 e ‘30, riproponendo i sapori della musica Rag Time, quelli del primo pianismo New Orleans, dello stile “stride” di Harlem e del pianismo swing dei primi anni ‘40.
Alberico Di Meo ricerca un rapporto intimo ed immediato con il pubblico, che si svolge attraverso un linguaggio musicale a tratti confidenziale, ma sempre nitido e stilisticamente autorevole e rigoroso. Oltre che esecutore ed arrangiatore che ripropone rigorosamente gli stili musicali degli anni venti e trenta, è anche compositore di brani originali: il suo compact “Classic Jazz Colors”, edito dalla Ricordi, ne è una felice testimonianza. Dal punto di vista stilistico, e questo vale anche per i gruppi di cui è animatore e di cui scrive gli arrangiamenti, è legato ad un’epoca più che ad uno stile: il suo modo di proporre il jazz Classico è innovativo in quanto si rileva lo studio di un periodo in cui sono catalizzati gli stili di vari musicisti dell’hot jazz più che un riferimento chiaro ad un musicista particolare. La sua continua ricerca filologica di brani anche sconosciuti dell’epoca, la proposta di nuovi arrangiamenti, la composizione di brani originali nello stile dell’epoca (sia nella versione solo piano che orchestrale) e il riproporre uno stile personale legato ad un periodo storico ne fanno un musicista creativo e innovativo a livello internazionale. È stato ideatore ed organizzatore del Roaring Twenties Traditional Jazz Festival alla fine degli anni novanta, del concerto storico culturale Classic Jazz Colors agli inizi degli anni 2000, oltre che autore e realizzatore di mostre tematiche come la “Jazz piano of the twenties – from ragtime to jazz” nella quale sono presentati in prima mondiale su un moderno autopiano a coda Yamaha Disk Clavier i rulli di autopiano dei pianisti che hanno fatto la storia del jazz come Jelly Roll Morton, Fats Waller, James P. Johnson, Teddy Wilson etc. Fondatore dell’associazione Hot Jazz Italia, sta presentando ora al pubblico con notevole successo il suo progetto “Classic Jazz Colors, una serie di concerti suonati dal vivo sotto il nome di Classic Jazz Colors.

Lorenzo Munari, tra i primi ad ottenere il diploma italiano in fisarmonica classica, presso il Conservatorio “Gioacchino Rossini” di Pesaro, è laureato in musicologia presso la Facoltà di Filosofia e Lettere di Bologna. Ha conseguito la laurea di alto perfezionamento musicale presso il conservatorio di Mantova sotto la guida del maestro C. Rojac. Già vincitore di vari concorsi fisarmonicistici, viene selezionato nel 1996 come rappresentante italiano al Trofeo Mondiale di fisarmonica di Faro (Portogallo) ottenendo il terzo premio (unico italiano premiato). E’ direttore della Fisorchestra Luigi Valcavi, formata in toto da giovani studenti di cui ne e’ l’ideatore e curatore degli arrangiamenti. Lorenzo Munari è inoltre spesso invitato a prendere parte a seminari, masterclass e concorsi musicali sia in qualità di ospite concertista che in veste di giurato

Gisella Dapueto ha compiuto gli studi musicali con Bruna Monzini diplomandosi in pianoforte presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova. Ha seguito i corsi dell’Accademia Internazionale di Nizza con Lucette Descavez, studiando successivamente con il Maestro Remo Remoli a Torino. Svolge attività concertistica prevalentemente in formazioni cameristiche collaborando con artisti di livello internazionali quali la violinista Dora Bratckova, il Quartetto Sliven, la soprano Daria Masiero, il fisarmonicista Lorenzo Munari. Ha effettuato registrazioni per la Rai. Da molti anni opera nel settore musicale. E’ titolare della cattedra di pianoforte principale al Conservatorio di Genova.

Giovanna Savino si è diplomata al Conservatorio Paganini di Genova e si è perfezionata con i Fabbriciani, Marion, Cambursano e Valentini. Ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali classificandosi sempre ai primi posti. Ha collaborato con il teatro Carlo Felice, Gustavo Modena Tosse di Genova e Alfred Jarry di Venezia. Ha effettuato registrazioni per la BBC e inciso sigle per varie reti televisive. Tiene corsi di perfezionamento in varie località tra cui Cervo Ligure, Montgenevre, Pontechianale, Rapallo, Coldinava, Santa Margherita Ligure. Svolge attività concertistica in varie formazioni, prediligendo il duo flauto e pianoforte con il Andrea Bacchetti ed è docente di flauto traverso presso l’Istituto Comprensivo Montaldo ad indirizzo Musicale di Genova e l’Accademia Ducale di Genova. Nell’anno 2004 ha fondato l’Associazione MUSICAMICA di cui è presidente, con lo scopo di divulgare la cultura musicale soprattutto presso i giovani. È direttrice e docente all’Accademia Flautistica di Genova. Nel 2009 vince il concorso per la presentazione del miglior progetto indetto dall’Assessorato alla Cultura di Santa Margherita Ligure, e da allora organizza presso Villa Durazzo i Corsi Internazionali di Alto Perfezionamento Musicale e il “Santa Festival”, rassegna di concerti internazionali, attualmente alla settima edizione con il patrocinio del Comune di Santa Margherita Ligure.

Nato nel 1977, ancora giovanissimo Andrea Bacchetti ha raccolto i consigli di Karajan, Magaloff, Berio, Horszowski, Siciliani. Debutta a 11 anni a Milano nella Sala Verdi con i Solisti Veneti diretti da Scimone. Da allora suona più volte in festival internazionali quali Lucerna, Salisburgo, Belgrado, Santander, Tolosa (Piano aux Jacobins), Lugano, Sapporo, Brescia e Bergamo, Roma (Uto Ughi per Roma), La Roque d’Anteron (Radio France), Milano (MI.TO), La Coruna (Festival Mozart), Pesaro, Bellinzona, Ravenna, Santiago de Compostela (cicle de Piano A. Brage), Varsavia (Beethoven Festival), Parigi (La Serre d’auteil), Bad Worishofen, Husum. E presso prestigiosi centri musicali: Konzerthaus ( Berlino ), Salle Pleyel, Salle Gaveau, ciclo piano 4**** (Parigi); Rudolfinum Dvorak Hall (Praga); Teatro Coliseo (Buenos Aires); Rachmaninoff Saal, The Moscow State Philarmonic Society (Mosca), Auditorium Nacional de Espana (ciclo di Scherzo e CNDM), Teatro Real, Teatro Monumental, Fundacion March (Madrid); Toppan Hall, Musaschino Concert Hall (Tokyo), De Warande, Anversa; Mozarteum Brasileiro e Cultura Artistica (San Paolo); Parco della Musica, Roma; Zentrum Paul Klee (Berna); Gewandthaus (Lipsia). In Italia è stato ospite delle maggiori orchestre e di tutte le più importanti associazioni concertistiche. Ha lavorato con numerose orchestre (Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg, RTVE Madrid, ONBA Bordeaux, MDR Lipsia, Kyoto Simphony Orchestra, Sinfonica di Tenerife, Filarmonica della Scala, OSNR Torino, Sinfonica dell’estado del Mexico, Russian Chamber Philarmonic St. Petersburg, Philarmonique de Nice, Prague Chamber Orchestra, ORF Vienna, Filarmonica Toscanini di Parma, Philarmonie der Nationen, Amburgo, Enesco Philarmonic di Bucarest, con direttori come Bellugi, Guidarini, Venzago, Luisi, Zedda, Manacorda, Burybayev, Pehlivanian, Gullberg Jensen, Nanut, Lu Ja, Justus Frantz, Baungartner, solo per citarne alcuni. Incide in esclusiva per Sony Classical e fra la sua ampia discografia sono da ricordare il SACD con le sonate di Cherubini (Penguin Guide UK,Rosette 2010), “The Scarlatti Restored Manuscript” (RCA Red Seal) che è risultato vincitore dell’ ICMA 2014 nella categoria “Baroque Instrumental”. Di Bach le “Invenzioni e Sinfonie” (CD del mese della BBC Music Magazine – Settembre 2009 e “The Italian Bach” (CD del mese della rivista giapponese “Record Geijutsu, maggio 2014). Si dedica con passione alla musica da camera. Proficue sono state le collaborazioni con partner come R. Filippini, il Prazak Quartet, il Quatour Ysaye, Yozuko Horigome e Rodney Friend. Compositori come Vacchi, Boccadoro, Del Corno, fra gli altri, gli hanno dedicato brani. Nella stagione in corso sono previsti concerti in Spagna, Messico, Corea, Usa, Polonia, Hong Kong e il debutto nella Kammermusik Saal della Philarmonie di Berlino.

Nato a Tiflis in Georgia nel 1990, Georgy Kovalev è stato finalista e vincitore di vari concorsi internazionali – Yuri Bashmet di Mosca, Tokyo International Viola Competition, Deutsche Musikwettbewerb, Brahms International Competition di Pörtschach in Austria, Walter Witte International Competition in Germania – ed ha ricevuto il Premio Neva Foundation assegnatogli dal Festival Verbier.
Ha suonato da solista con la New Russia State Symphony Orchestra, la Kremerata Baltica, la Munich Chamber Orchestra, I Solisti di Mosca, la New Japan Philharmonic Orchestra ed ha tenuto concerti di musica da camera con Gidon Kremer, Christian Tetzlaff, Steven Isserlis, Yuri Bashmet, Fazil Say, Frans Helmerson, Igor Levit, Kirill Troussov, Ning Feng.
Ha suonato in sale prestigiose tra cui la Victoria Hall di Ginevra, Theatre des Champs Elysées di Parigi, Philharmonic Hall di Colonia, Kioi Hall di Tokyo, Prinz Regent Theater Hall di Monaco, Gordon Bennett Hall di Chicago, Sala Grande del Conservatorio di Mosca, ed ha partecipato ai festival di Verbier, Ravinia e Heidelberger Frühling. Dopo gli studi con Nobuko Imai alla prestigiosa Kronberg Academy si perfeziona attualmente nella classe di Tabea Zimmermann all’Hochschule Hanns Eisler a Berlino.

Miriam Prandi all’età di 11 anni, cioè ben prima dei Diplomi di pianoforte e di violoncello, conseguiti rispettivamente a 15 e 16 anni con il massimo dei voti, lode e menzione speciale al Conservatorio di Mantova, è stata eccezionalmente ammessa a frequentare i Corsi di violoncello di Antonio Meneses presso l’Accademia Chigiana di Siena, ottenendo sempre la Borsa di Studio e il Diploma di merito. Giovanissima ha avuto anche il privilegio di essere ammessa all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola e successivamente alla Scuola di Musica di Fiesole dove ha affrontato il repertorio cameristico con Andrea Lucchesini. Dopo gli studi con Marianne Chen, si è perfezionata a Fiesole e Vienna con Natalia Gutman e successivamente nel 2014, come borsista della Fondazione Ambrosoli e della Fondazione Lyra, ha concluso gli studi del Master in Solismo con Lode all’Hochschule di Berna nella Classe di Antonio Meneses. Fondamentale per la crescita artistica di Miriam Prandi è stato poi l’approfondimento tecnico-interpretativo maturato alla scuola di Ivan Monighetti. Nella duplice veste di pianista e di violoncellista, ha eseguito i concerti K 595 di Mozart e in do di Haydn agli Incontri Internazionali di Asolo, al Teatro Bibiena di Mantova e al Teatro Sociale di Bergamo e per il Festival del Maggio Musicale Fiorentino ha debuttato con successo al Teatro dell’Opera di Firenze accompagnata dai Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino. È frequentemente ospite con concerti al violoncello solo presso importanti sedi concertistiche come il Festival Piatti di Bergamo, gli Amici della Musica di Verona, il Teatro delle Muse di Ancona, l’Auditorium di Lingotto Musica di Torino, il Festival di Spoleto e in duo con pianoforte ha suonato per gli Amici della Musica di Lucca, l’Accademia Filarmonica di Bologna, la Società Umanitaria di Milano, ecc. All’estero si è esibita anche negli USA (San José, Santa Clara University Hall – CA, New York University); in Svizzera (tra cui il Gstaad Menuhin Festival dove è ritornata nella stagione 2016 come solista nella prima esecuzione del Triplo Concerto di Vivaldi con Ivan Monighetti e con la Gstaad Festival Orchestra sotto la direzione di Neeme Järvi); in Francia, Germania, Lituania; con orchestre come Orchestra Sinfonica Siciliana, la Filarmonica di Torino, Argovia Philharmonic, Berner Symphonieorchester, Klaipeda Chamber Orchestra e ha collaborato con direttori tra cui Douglas Bostock, Andris Poga, Giampaolo Pretto, Laurent Gendre, Marc Kissoczy… Violoncellista del delian::quartett è regolarmente ospite di importanti centri musicali come la Konzerthaus di Berlino e la Konzerthaus di Vienna, il Rheingau Musik Festival, la Tonhalle Zurich. L’interesse per la musica moderna e contemporanea l’ha spinta ad affrontare opere importanti quali la Sonata per cello solo di Sàndor Veress, le Variazioni Sacher di Dutilleux, le composizioni di G. Sollima, R.Shchedrin e la Sonata di Fazil Say, quest’ultima presentata in prima esecuzione italiana agli Amici della musica di Lucca.

Maria Grazia Amoruso è organista e pianista ed il suo repertorio spazia da Frescobaldi e Bach a Dallapiccola e Castiglioni. Si è distinta in concorsi nazionali ed internazionali. Ha iniziato il suo percorso artistico al Conservatorio Niccolò Paganini di Genova, dove si è diplomata in pianoforte con il massimo dei voti. Successivamente si è perfezionata con Lazar Berman, Jan Marisse Huizing, alla scuola di Tatiana Nikolajeva con OxanaYablonskaja e Alexander Malter e alla scuola di Heinrich Neuhaus con Lev Naumov e Karl Leister. Svolge attività concertistica con ampio repertorio sia in Italia che all’estero, come solista e con diverse formazioni cameristiche. L’incontro con il Maestro Giorgio Questa, con il quale ha studiato intensamente organo, analisi e interpretazione musicale, in particolare i manoscritti della musica italiana del ‘500 e del ‘600, è stato determinante per la sua evoluzione artistica. Alla scomparsa del Maestro, nel 2010, Maria Grazia Amoruso ha restaurato l’organo ligneo portativo lasciatole in eredità, con l’obiettivo di perpetuare la tradizione artistica. Lo strumento, tutto in legno e completamente meccanico, interamente costruito dal Maestro negli anni sessanta dello scorso secolo su modello rinascimentale, rappresenta un “unicum” mondiale. Si monta e si smonta in poche ore ed è facilmente trasportabile; nonostante le piccole dimensioni, la sua struttura fonica è quella di un comune organo italiano del ‘500. Al link http://www.youtube.com/user/mariagraziaamoruso si possono ascoltare alcuni brani, insieme ad una presentazione del prof. Flavio Dassenno, docente di Organologia al Conservatorio di Brescia. Nel febbraio 2014 al Carlo Felice di Genova e al Festival di Capraia l’Amoruso con questo strumento e con l’Ensemble Ars Musica ha eseguito i concerti per organo ed orchestra di Haydn, interpretando anche un ampio repertorio di musica del Cinquecento e del Seicento. Maria Grazia Amoruso ha dato vita, nel 2006, al Festival Internazionale di Musica Isola di Capraia di cui è direttore artistico. Ha inciso tre CD con musiche di Schubert, Schumann, Fauré, Debussy per la casa discografica Philarmonia e Devega.


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