Alla scoperta di Lavapiés, il multietnico quartiere di Madrid

Alla scoperta di Lavapiés, il multietnico quartiere di Madrid

Durante un viaggio a Madrid ci sono alcune attrazioni che non si possono perdere. Basta chiedere ad un qualsiasi turista in giro per la capitale spagnola per sapere i luoghi più gettonati: Plaza Mayor, Palazzo Reale, Puerta del Sol, la Gran Vìa, il Triangolo dell’Arte cioè i tre splendidi musei tra cui spicca il Prado, vero orgoglio cittadino. Ma chi vuol andare alla scoperta dell’altra faccia della medaglia dovrà necessariamente visitare Lavapiés. Si tratta del quartiere multietnico di Madrid, un reticolato di strade inglobato tra Atocha, Tirso de Molina e Puerta de Toledo e che ha come fulcro la piazza che porta il nome del quartiere.

In origine era l’antico ghetto ebraico di Madrid ed il suo nome deriverebbe da una fontana, situata nell’attuale Plaza Lavapiés, che veniva utilizzata dai fedeli fino all’inizio del XIX secolo per lavarsi i piedi prima di entrare nel tempio. La sinagoga si trovava dove oggi sorge la chiesa di San Lorenzo. La zona si spopolò a causa dei massacri perpetrati contro gli ebrei nella seconda metà del Quattrocento per poi ripopolarsi dopo diversi secoli: stavolta però i suoi abitanti sono per la maggior parte nordafricani e latinoamericani.

Ad essi si sono sommati moltissimi giovani lavoratori e studenti universitari che hanno qui trovato affitti alla portata e costo della vita basso. Nel quartiere si sono sviluppati rapidamente centri sociali, punti di aggregazione, gallerie d’arte, piccoli e graziosi cinema (splendido il Cine d’Ore), bar e ristoranti dove gustare non solo la tipica cucina spagnola ma quella di mezzo mondo grazie alla cucina etnica. Una delle attrazioni principali del quartiere è il Rastro, il mercato delle pulci più grandi d’Europa, che si tiene da Plaza de Cascorro e si estende lungo la calle de la Ribera de Curtidores. E’ aperto solo la domenica mattina – dall’alba fino alle ore 14 circa – e qui si può trovare di tutto: oggetti di antiquariato, suppellettili, abbigliamento, giocattoli, dischi, souvenir e tanto altro ancora. Visto l’enorme affollamento, il consiglio è quello di visitarlo in primissima mattinata: è l’unico modo per sfuggire al caos!


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