Alitalia, un futuro da compagnia regionale?

Alitalia, un futuro da compagnia regionale?

Il futuro della compagnia Alitalia potrebbe delinearsi nelle prossime ore durante un incontro del consiglio di direzione con il suo membro maggioritario Air France-Klm, il quale deve decidere se incrementare la sua quota societaria nel capitale della compagnia italiana, che attualmente si aggira intorno al 25%. A distanza di un mese dalla scadenza che vincola le parti societarie a consegnare le quote tra loro, si ritiene difficile conoscere le vere intenzioni del socio Air France-Klm.

Le voci sulla possibilità dell’acquisizione di una propria quota societaria della compagnia degli emirati, Etihad, si sono ultimamente spente. Si ritiene che il vettore Etihad, che nutre ottime relazioni con i francesi,  possa allearsi con Air France-Klm e di conseguenza un eventuale interessamento per la compagnia italiana significherebbe far in modo che Alitalia possa alzare il prezzo con i francesi. Allo stesso modo non sono utili a dar valore ad Alitalia le voci su un possibile interesse dal parte della compagnia russa Aeroflot, che fa già parte di Skyteam.

In ogni caso sembra proprio che siano i francesi a dover decidere sul destino di Alitalia. Non tanto sulla possibilità di acquistare Alitalia, il cui operativo non può essere certo lasciato nelle mani di Lufthansa o della British Airways, piuttosto ciò che riguarda la spesa stessa che l’operazione richiederebbe. Per esempio, gli olandesi sarebbero diffidenti sulla possibilità di procedere, visto il fallimento del 1998 quando persero sul filo del rasoio l’opportunità di acquistare Alitalia.

AirFrance-Klm ha ufficializzato un nuovo programma di esodi volontari per quasi 3 mila dipendenti, un diminuzione dei collegamenti a medio raggio, il pensionamento dell’aeromobile Boeing B747 ed il rinvio del pareggio di bilancio al prossimo anno. Quindi un eventuale incremento della quota in Alitalia (50%) avrebbe vita solo a condizioni rigide: nessuna presa in carico dell’attuale debito, un afflusso di capitale in concomitanza con i soci italiani e libertà di decisione sulle strategie di mercato della compagnia italiana.

Per ciò che riguarda la situazione economica, le condizione primaria consiste nell’incrementare il capitale solo dopo che le banche acconsentono di investire per Alitalia altri 200 milioni, condizioni minime per consentire alla compagnia italiana di rimanere in piedi.

Un intervento di Air France-Klm nelle azioni della società Alitalia eliminerebbero il piano strategico dell’a.d. G. Del Torchio che riguarda l’espansione intercontinentale, facendo ripiombare Alitalia nel profilo di vettore regionale.
Secondo i soci della compagnia italiana, che sono interessati soprattutto a riavere l’investimento del 2008, questa volta sarà inverosimile che la politica possa cambiare gli eventi. La vicenda Alitalia ha già assunto i toni da campagna elettorale. Infatti, il capogruppo del partito del Pdl, R. Brunetta, è intervenuto sulla questione cercando di far fronte all’impatto mediatico di una possibile vendita di Alitalia ai francesi. Anche l’ex ministro dei trasporti, A. Matteoli, è intervenuto sulla questione affermando che l’intervento di Air France-Klm è positivo per la nostra compagnia, poiché ha bisogno di essere ricapitalizzata, a patto però che non si superi la soglia del 50%.
Articolo a cura del portale:  VolaSubito.com  (www.volasubito.com)

 


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